Antimafia vigilerà sulle liste. Missione a Palermo la settimana prossima

La richiesta di un’esame era stata avanzata dal presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone e dall’aspirante governatore del M5S Giancarlo Cancellieri

PALERMO – La Commissione Nazionale Antimafia esaminerà le liste presentate dai partiti per le Regionali del 5 novembre. Quello delle “liste pulite”, che ha visto contrapporsi in reciproche accuse i candidati alla Presidenza della Regione. La richiesta di un’esame da parte della  Commissione era stata avanzata dal presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone e dall’aspirante governatore del M5S Giancarlo Cancellieri. Oggi la decisione dell’Organismo presieduto da presieduta da Rosy Bindi, che ha programmato anche una missione a Palermo per la prossima settimana. 

Per allora le liste saranno state presentate e sarà possibile procedere all’esame. Soddisfazione è stata espressa da parte del candidato pentastellato: “La commissione antimafia nazionale ha comunicato che farà un lavoro di controllo sulle liste dei candidati che saranno presentate in vista delle elezioni regionali del 5 novembre qui in Sicilia – ha scritto su Facebook Cancelleri – Sono particolarmente contento visto che la richiesta di questi controlli era partita da me e dal presidente dell’ARS Ardizzone. Qualcuno invece starà tremando. Chissà se Musumeci ha accolto la notizia con il mio stesso entusiasmo… Ma forse poco gli importa perché in ogni caso, come Ponzio Pilato, se ne laverà le mani. Il giorno della verità sta arrivando”.

Nessun commento è giunto al momento dagli altri candidati in corsa per Palazzo d’Orleans. Claudio Fava, che della Commissione Nazionale Antimafia è vicepresidente dal 2013, ha annunciato per domani una conferenza stampa, forse per chiarire la sua posizione tra il ruolo di esaminatore e quello di esaminato in quanto candidato presidente per la sinistra. Fabrizio Micari, candidato di PD e Ap, nel pomeriggio si era espresso contro la corruzione e gli interessi mafiosi nella cosa pubblica.

Nessuna dichiarazione da parte del candidato del centrodestra Nello Musumeci, sulle cui liste sono stati avanzati la maggior parte dei sospetti. L’ex presidente della Provincia di Catania aveva chiesto a più riprese ai partiti della coalizione di attenersi rigidamente ai criteri del Codice Antimafia per le candidature. Al contempo Musumeci aveva sottolineato di non avere strumenti per intervenire direttamente sulle candidature degli allearti e di confidare nel buon senso degli elettori per la scelta dei componenti della prossima Assemblea Regionale. 

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