Appello a Grasso: “Si candidi, la Sicilia ha bisogno di lei”

Intellettuali, professionisti e docenti scrivono al presidente del Senato per convincerlo a scendere in campo

grasso

PALERMO – “Il prossimo presidente della Regione dovrà riconsegnare la speranza a questa terra bellissima e disgraziata e restituire decoro alle istituzioni pubbliche. Presidente Grasso, le chiediamo un atto di amore: chiediamo la sua disponibilità a candidarsi”. Così  un gruppo di intellettuali, professionisti e docenti in una lettera-appello indirizzata al presidente del Senato Piero Grasso perché dia la propria disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione siciliana.

“Presidente Grasso, la Sicilia ha ancora bisogno di Lei – si legge nella lettera-appello – Non possiamo e non vogliamo vivere in una terra che si accontenta del pareggio, considerandolo già una vittoria. Abbiamo piuttosto bisogno di un presidente della Regione che muova per primo, che spinga la palla in avanti, che costruisca le azioni necessarie a rompere il muro di immobilismo e di malaffare che pregiudicano lo sviluppo e il lavoro”.

“Siamo consapevoli – proseguono i firmatari dell’appello – di chiederle un sacrificio personale non indifferente, ma ci permettiamo di farlo perché conosciamo l’amore che lei nutre per la nostra terra da sempre e, ancor di più, dal 6 gennaio 1980”. “Quanti sostengono che la ‘seconda carica dello Stato non può essere tirata per la giacchetta’ in realtà creano un alibi per coloro che non la vogliono tra i piedi – aggiungono i firmatari – Del resto fu lo stesso Giovanni Falcone ad affermare che lo Stato deve mettere in campo le proprie risorse migliori”.

A fine giugno il presidente del Senato aveva resistito al pressing del suo partito, il Pd, con in testa il segretario Matteo Renzi, declinando l’invito a candidarsi per la poltrona di governatore.  “Il mio impegno e il mio amore per la Sicilia non smetterà di esprimersi in ogni forma e in ogni sede anche nazionale, ma i miei doveri istituzionali attuali mi impongono di svolgere, finché necessario, il mio ruolo di presidente del Senato”, aveva detto al termine dell’incontro a Palermo con l’amico Leoluca Orlando.

Nonostante il gran rifiuto, il corteggiamento di Renzi però continua. L’eventuale discesa in campo dell’ex procuratore di Palermo metterebbe d’accordo i Dem, gli alleati centristi e persino Rosario Crocetta, disponibile a fare un passo indietro, rinunciando a candidarsi per un mandato bis.

 

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