Regionali, candidati al rush finale in attesa dei big

Da Nello Musumeci a Giancarlo Cancelleri, da Fabrizio Micari a Claudio Fava a Roberto La Rosa, i candidati scaldano gli elettori per il voto del 5 novembre

Candidati

PALERMO – Comizi, incontri, tavole rotonde. Schermaglie a distanza con gli avversari e appelli agli elettori perché stavolta scelgano bene. Le ultime due settimane di campagna elettorale prima del voto del 5 novembre si annunciano intense. Con i candidati impegnati in tour forsennati da un capo all’altro dell’isola, i leader della politica nazionale pronti a scendere in campo per tirare la volata finale e gli elettori ancora equamente divisi tra voto e astensione. 

L’uomo da battere, secondo gli ultimi sondaggi diffusi prima del “silenzio”, resta Nello Musumeci. Il candidato della coalizione di centrodestra non sembra accusare le vicende giudiziarie che nelle ultime settimane hanno travolto diversi “impresentabili” presenti nelle sue liste e tira dritto per la strada di Palazzo d’Orleans. “Dopo cinque anni di ‘sciagura crocettiana’, se vogliamo evitare altri cinque anni di ‘sciagura grillina’, io credo che gli elettori liberi, le persone perbene del centrodestra e del centrosinistra, non possano che sostenere il nostro impegno – scrive Nello su Facebook per introdurre il rush finale della campagna elettorale. “Voglio essere il riferimento di tutta la Sicilia che non si arrende alla desertificazione di questa terra – prosegue il candidato del centrodestra – dobbiamo impedire che i grillini possano condannare alla paralisi e allo stallo una Sicilia che invece ha bisogno di dinamismo, di vigore, di ritrovare la speranza, di guardare al futuro”. 

Dopo aver incontrato Giorgia Meloni (a più riprese) e Matteo Salvini (di sfuggita a Catania, ma il leader della Lega dovrebbe tornare a giorni), l’aspirante governatore riceverà sabato la benedizione di Silvio Berlusconi, che dovrebbe scendere ai piedi dell’Etna per sostenere il suo ex Sottosegretario al Lavoro dalla cornice fortemente simbolica delle Ciminiere. Quel giorno il Cavaliere dividerà la piazza con il fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo. Del tutto casualmente – forse – l’ex comico genovese ha scelto proprio sabato per una passeggiata nel barocco catanese in compagnia dei portavoce siciliani del M5S e del candidato presidente Giancarlo Cancelleri. 

Con il candidato premier Luigi Di Maio al suo fianco il deputato regionale sente odore di vittoria. E in un post su Fb spiega perché: “Musumeci sta perdendo buona parte dei suoi elettori perchè non tollera la presenza degli impresentabili arrestati e condannati nelle sue liste – è il ragionamento di Cancelleri – ma soprattutto non sopportano il fatto che dietro di lui si nasconda Miccichè che è il vero candidato presidente visto che qualche settimana fa ha detto di avere già pronti 18 nomi per gli assessorati. Miccichè è solo uno di quelli che Musumeci si porta dietro e che hanno devastato la nostra terra. Dietro di lui c’è anche Cuffaro, Genovese e addirittura gente che fino a ieri stava dentro il governo Crocetta. Il peggio degli ultimi 15 anni della Sicilia. E se i suoi stanno decidendo di non votarlo, figurarsi se i cittadini che in passato hanno votato centrosinistra daranno il voto a lui per far vincere Miccichè”.

A proposito di centrosinistra, prosegue anche la campagna elettorale del candidato di PD e AP Fabrizio Micari. Il Rettore dell’Università di Palermo nei giorni scorsi ha invocato il ritorno di Renzi in Sicilia e tagliato corto sulle polemiche interne alla coalizione: “Dopo alcuni importanti impegni internazionali Matteo Renzi sarà nuovamente in Sicilia al mio fianco – scrive l’accademico sul suo profilo social – Nuovamente perché – voglio ricordarlo a chi fa giornalismo con le fake news – è stato già il 5 e 6 settembre con me a Taormina, Catania, Ragusa, Sciacca e Marsala. Matteo ci mette la faccia sempre, perché in gioco non c’è Renzi o Micari, ma il futuro del Paese e della Sicilia”. Ma per quanto gradita la visita del Segretario PD non sarà l’occasione più importante che il Rettore affronterà nei prossimi giorni. Come comunicato alcuni giorni fa, infatti, il 26 ottobre Micari convolerà a giuste nozze con la compagna. 

A sinistra del Partito Democratico continuano anche i “cento passi per la Sicilia” di Claudio Fava. Il Vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia ha comunicato da poco i primi quattro assessori della squadra di governo – Massimo Papa per l’Istruzione e Formazione professionale, Maria Teresa Collica per le Autonomie locali e la funzione pubblica, Rosario Gallo per Territorio e Ambiente, Ninni Bruschetta per il Turismo e i Beni Culturali – precisando di non essere in campo per una candidatura simbolica né per dare fastidio al candidato PD. “Siamo qui per vincere, non ci interessa un dignitoso piazzamento. Il nostro impegno nei prossimi giorni sarà quello di trasformare la credibilità personale che i siciliani mi riconoscono in voti nelle urne”, ha detto Fava in conferenza stampa.

Ma in lizza per la presidenza alle elezioni del 5 novembre c’è anche l’avvocato Roberto La Rosa, candidato indipendentista dei Siciliani Liberi. Che non si risparmia negli attacchi ai competitor: Esiste una Sicilia ‘oscura’, che guarda al centro-destra italiano come alla sua naturale rappresentanza politica: il ‘partito dell’illegalità’ – scriveva si Facebook poco dopo l’arresto del sindaco di Priolo Antonello Rizza – E le dichiarazioni di Miccichè strizzano l’occhio a questo mondo, con un garantismo peloso e inaffidabile. Ma gli altri non sono meglio, o perché sono punto di riferimento di interessi superiori, nazionali o internazionali, non migliori di quelli oscuri locali, o perché – pensiamo al centro-sinistra – non credo siano così tanto migliori dei loro colleghi dell’altra corrente unitaria”.

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