Regionali, caos centrodestra: tanti nomi, nessun candidato

La scacchiera delle candidature ha già visto agitarsi molti nomi, da Musumeci a Lagalla, da Armao a La Via

PALERMO – Nelle ultime settimane i giochi per le prossime Regionali di novembre si sono fatti infuocati. Sulla graticola diversi nomi eccellenti, qualcuno auto-riproposto, qualcun altro corteggiato, ma nessuno in realtà legittimato da una coalizione che appare confusa e preoccupata. A Palermo si susseguono incontri frenetici, qualche pranzo e trattative finora irrisolte. La scacchiera delle candidature ha già una serie di nomi che si agitano, simili più a una tombola della speranza, che regali un numero vincente.

Gli auto-candidati. In questo marasma ritroviamo ancora una volta Nello Musumeci, che con un salto in avanti credeva di spiazzare tutti e costringere in qualche modo la colazione a convergere su di lui. Ma ha fatto male i conti, dato che lo stop è arrivato immediatamente. Nonostante ciò il leader di #Diventeràbellissima è convintamente in campo, anche se non si comprende ancora da chi verrà sostenuto nella corsa verso Palazzo d’Orleans.

Ultima spiaggia. E come da tradizione, ecco farsi avanti i due che aspirano a una candidatura dalla notte dei tempi, ma che puntualmente vengono accolti con freddezza glaciale: l’ex rettore dell’università degli studi di Palermo Roberto Lagalla e l’ex assessore del governo Lombardo Gaetano Armao. Loro sarebbero pronti, anzi prontissimi, ma i partiti si comportano un po’ come quelle persone che per strada, pur di non salutare qualcuno, simulano telefonate fissando il vuoto. Potremmo definirli i candidati da ultima spiaggia. E loro attendono sotto l’ombrellone.

I corteggiati. Nelle ultime ore Gianfranco Miccichè ha contattato Barbara Cittadini, presidente dell’Aiop, l’associazione delle case di cura siciliane e presidente della clinica Candela a Palermo. La Cittadini è un personaggio noto, imprenditrice apprezzata e figlia di Ettore, medico stimato, professore universitario e considerato tra i ginecologi migliori al mondo. Ma c’è di più. La Cittadini è anche la moglie di Dore Misuraca, deputato alla Camera per il Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano. La sua candidatura, secondo i forzisti, servirebbe ad allargare il cerchio delle alleanze e nello stesso tempo bloccare Musumeci nella sua corsa, al momento solitaria. La Cittadini avrebbe fatto sapere di non essere interessata. Almeno per ora. Così dopo l’ultimo diniego, Forza Italia si è presentata al portone di Giovanni Pitruzzella, il presidente dell’autorità del Garante per la concorrenza e stimato costituzionalista, invitandolo a scendere in campo. Pitruzzella avrebbe risposto al citofono di non essere interessato con tanti cari saluti. Un altro buco nell’acqua.

I volti nuovi. Messe da parte, momentaneamente, le velleità di trovare un nome forte al di fuori dei partiti, ecco che fa capolino un volto nuovo, ma neppure tanto. Si tratta di Giovanni La Via. Catanese, classe ’63, eurodeputato e vicinissimo ai centristi di D’Alia sarebbe il jolly che questi ultimi vorrebbero giocare, anche se lo stesso tentativo era stato sussurrato in altre occasioni ma non si è mai concretizzato. La Via negli ultimi due anni ha investito molto nella comunicazione e nella diffusione della propria immagine attraverso banner pubblicitari sui giornali regionali on-line. Qualsiasi siciliano, anche guardando un volantino promozionale del supermercato, se lo sarà ritrovato di fronte almeno una volta. Lui da Bruxelles osserva silenziosamente interessato, vedremo.

I nomi bruciati. Si sa, i giochi della politica sono strani ma certe dinamiche, in fondo, sono sempre uguali. Tutti sanno che i nomi buttati lì sul piatto, in genere, non saranno mai quelli definitivi e che si tratta delle cosiddette candidature bruciate. E a parte quella di Musumeci, che probabilmente avrà un’altra storia, questo è ciò che potrebbe succedere.

L’imprevisto. C’è un nome che non è ancora stato pronunciato, se non timidamente e sottovoce, ma che non si esclude entrerà a gamba tesa nel dibattito politico nelle prossime settimane. Parliamo di Salvo Pogliese, di Forza Italia, con un passato di militanza nel Fronte della Gioventù. E’ attualmente eurodeputato ma con una carriera fatta di numeri importanti che gli hanno permesso di sedere tra gli scranni del Parlamento siciliano per ben tre volte, risultando il deputato più votato nell’Isola. Sarebbe un nome gradito a Miccichè e che non dispiacerebbe neppure agli alleati o a quelli che potrebbero diventarlo, convergendo sul suo nome. La sua candidatura metterebbe in difficoltà lo stesso Musumeci, che a quel punto sarebbe costretto, forse, a fare quel passo indietro fino ad oggi rifiutato.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *