Regionali, Crocetta: “Non siamo colonia, decideranno i siciliani”

Messaggio video su Facebook del governatore. Domenica il nome del candidato M5s: nove in corsa

PALERMO – Rosario Crocetta torna a far sentire la sua voce in ottica elezioni Regionali. “Sicuramente non saranno quelli di Milano, che in Sicilia hanno fatto affari con gli appalti, con la sanità, con le Consip, a decidere il futuro della Sicilia. Non saranno neppure i politici di Roma a decidere. Il nuovo presidente della Regione lo decideranno i siciliani. Dobbiamo scoprire l’orgoglio di essere siciliani, dicendo che in Sicilia devono decidere i siciliani“.

L’attuale presidente della Regione in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook si leva qualche sassolino dalla scarpa, lanciando segnali chiari e precisi tanto agli alleati quanto al Pd di Matteo Renzi impegnato a convincere il presidente del Senato Pietro Grasso a ritornare sui suoi passi dopo il gran rifiuto e a correre per la poltrona di governatore alla guida del centrosinistra.

“L’autonomia della Sicilia – sostiene Crocetta – non piace a Roma o a Milano per un motivo molto semplice, perché la Sicilia l’hanno sempre considerata una colonia per farsi gli affari. Da quando c’è questo governo, gli affari non li fanno più”. 

“Basta con gli attacchi alla Sicilia”, prosegue il presidente della Regione rimarcando che “se i siciliani guardano le emittenti e la stampa nazionali, vedono una Sicilia che non riscontrano nella realtà”. “Se per esempio in un ospedale di Parma o di Milano – sottolinea – si scopre qualcuno che fa interventi inutili per danneggiare la gente, lì non c’è la malasanità. Se invece succede un episodio in un ospedale siciliano, allora si tratta di malasanità. questa Sicilia, in questi anni, è andata avanti sulla sanità e siamo all’ottavo posto in Italia per i livelli essenziali di assistenza, mentre nel 2012 eravamo al penultimo posto”.

Crocetta rivendica la spesa sui fondi europei: “Non è vero che non si spendono”, aggiunge sottolineando che “l’anno scorso abbiamo fatto le migliori performance in Italia. Il pil in Sicilia decresce, dice qualcuno, prendendo ad esempio i dati dal 2009 ad oggi, dimenticando che dal 2007 al 2013 abbiamo perso 14 punti e che noi negli ultimi due anni e mezzo siamo i primi in Italia per pil, il doppio della media nazionale, più della Lombardia. Abbiamo tanti problemi, ma sono i problemi del passato creati da quelle classi dirigenti, i vecchi uomini, che parlano oggi, riferendosi al passato, di una Sicilia dei miracoli, fantastica, in ordine”.

“Invece adesso – dice ancora Crocetta – con un governo che ha cominciato a fare una battaglia contro la corruzione, la clientela, che sta facendo crescere la Sicilia, qualcuno esalta il passato. Allora avanti tutta riscopriamo il nostro orgoglio. Abbiamo tanti problemi, ma stiamo crescendo e non vogliamo tornare al passato. Avanti tutti insieme, orgogliosi di essere siciliani, sapendo che noi saremo gli artefici del nostro futuro. I siciliani – conclude Crocetta – dovranno essere i protagonisti della propria libertà, è una battaglia per la dignità e per l’orgoglio. Facciamola insieme”.

M5S, I NOMI DEI NOVE CANDIDATI ALLA PRESIDENZA – Intanto, il blog di Beppe Grillo ha reso nota la rosa di nomi del M5s che si contenderanno, con il voto online, la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia.  “Domenica 9 luglio dalle 10 alle 19 si terrà la votazione per il candidato presidente del MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali siciliane del 5 novembre”, si legge nel post che ribadisce come, l’annuncio del vincitore, sarà fatto domenica a Palermo in una kermesse alla quale parteciperanno Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Luigi Di Maio ed altri ‘big’ pentastellati.

A sfidare il superfavorito Giancarlo Cancelleri, saranno i deputati regionali Giampiero Trizzino, Angela Foti, Francesco Cappello,  Sergio Tancredi e Stefano Zito. In corsa anche tre outsider: Alì Listì Maman, José Marano e l’ex assistente parlamentare di Tommaso Currò, Giuseppe Scarcella.

Nei giorni scorsi, gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano scelto i 62 candidati grillini all’Ars, ai quali si aggiungeranno gli otto sconfitti del secondo turno.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *