Regionali. Grasso scende in campo, in bilico Cancelleri

La decisione del Presidente del Senato fa sognare dem e alleati. Dubbi sulla candidatura di Cancelleri in attesa delle Regionarie

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PALERMO – Una candidatura di alto profilo ed estranea alle logiche di palazzo, tale da rimettere in gioco il Partito Democratico per le Regionali di novembre e preoccupare seriamente gli avversari. La discesa in campo del Presidente del Senato Pietro Grasso – anticipata nella serata di ieri da Tribù – riapre i giochi per la corsa a Palazzo d’Orleans e fa sognare ai dem e ai loro alleati un futuro diverso da quello descritto nei sondaggi circolati negli ultimi mesi.

Quelli che davano il PD in caduta libera, il centrodestra in risalita e il Movimento Cinque Stelle piglia tutto, tanto per intendersi. Un sentiment avvallato dalla prospettiva di un centrosinistra diviso, con la candidatura del Presidente uscente Rosario Crocetta sul piatto e i dem ad arrovellarsi sul nome da proporre in alternativa al governatore.

Dall’ormai ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini al Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci fino all’Assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici – per tacere di molti altri – in tanti erano stati sfiorati dalla richiesta di candidatura senza che la pratica venisse chiusa.

Tutto in attesa del nome più grosso, l’ubi maior il cui “Sì” avrebbe potuto sbloccare i giochi. Mettendo d’accordo il PD, gli alleati centristi e persino Rosario Crocetta, lieto di consegnare la Regione a tanto successore.

La candidatura, ancora riservata, dovrebbe essere resa pubblica nelle prossime ore. Ma già il dibattito sulle elezioni di novembre si nutre di un solo nome, quello dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia entrato in politica nel 2013 dopo un vita in prima linea contro Cosa Nostra. Dal maxi processo alla Regione, sintetizzano già alcuni. Quel che che è certo è che l’ex magistrato ha chiesto garanzie precise per il suo impegno.

“Non metto la faccia per ritrovarmi alla Regione con i soliti noti della politica siciliana”, avrebbe detto il Presidente del Senato a chi gli chiedeva la candidatura. In primis a Matteo Renzi, il cui pressing sarebbe stato fondamentale per spingere Grasso ad accettare. In campo ma senza impresentabili, insomma, la richiesta della seconda carica dello Stato. Che potrebbe conquistare anche molti voti esterni alla coalizione, essendo l’uomo parecchio noto e stimato trasversalmente.

Silenziose le forze politiche rivali, che attenderanno l’ufficializzazione della candidatura per commentare la discesa in campo dell’ex magistrato. Ad essere più preoccupati degli altri gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, ancora privi di un candidato ufficiale che sarà annunciato da Beppe Grillo in persona il prossimo 9 luglio.

Dopo la debacle amministrativa erano stati in tanti a chiedere una svolta in seno al Movimento siciliano, e a domandarsi se il patrimonio di voti acquisito e il vantaggio mostrato dai sondaggi equivalgano ancora al nome di Giancarlo Cancelleri. Da anni candidato in pectore del Movimento, ma oggi alla prova delle Regionarie e del voto degli iscritti. Un voto che potrebbe essere condizionato dal mutato quadro politico, con il centrosinistra compatto intorno a Pietro Grasso e alla sua capacità di recuperare consensi. 

La partita per le Regionali, insomma, è più che aperta. E quello che fino a ieri sembrava un risultato scontato, come nei match più avvincenti, potrebbe trasformarsi in una sfida all’ultimo voto.

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