Regionali, tornano i “big”: in Sicilia a caccia di voti

Da settimane sull’isola si avvicendano esponenti della politica nazionale in preparazione delle Regionali. Ieri “avvistati” Meloni e Bersani

PALERMO – Entra nel vivo la corsa per la successione a Rosario Crocetta e uno degli effetti è il ricomparire sull’isola di molti “big” da tempo non segnalati. Personaggi del mondo politico-istituzionale che i siciliani vedono in tv, molto più raramente dal vivo: ma che in questo inizio di campagna elettorale scendono personalmente a sondare gli umori dei cittadini, recuperando il contatto umano giocoforza trascurato nelle temperie quotidiane della politica. Dopo la “calata”, la settimana scorsa, dei big centristi alle prese con il nodo delle alleanze, ieri la Sicilia è stata beneficiata da presenze plurime di esponenti nazionali di primo piano.

A cominciare dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, giunta in mattinata per un mini-tour in Sicilia Orientale. “Quattro tappe (Catania, Vittoria, Augusta e Piazza Armerina) per parlare di immigrazione e difesa dei confini, tutela della nostra agricoltura e del Made in Italy, lavoro e rilancio del turismo”, spiega l’ex Ministro della Gioventù su Facebook, dove documenterà in tempo reale la visita con tanto di smile sconvolto per il caldo (40° in autostrada, poca roba, in tempi di temperatura percepita). Prima, però, la conferenza stampa catanese per la presentazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, accanto al capofila Manlio Messina e agli altri protagonisti della resurrezione etnea della Fiamma (così descritta dai medesimi). Poi via verso Vittoria, con visita al mercato ortofrutticolo, a Piazza Armerina per parlare di lavoro e al porto di Augusta per un sit-in contro gli sbarchi.

Ma la Meloni non è l’unico “big” segnalato ieri in Sicilia. Se a Catania si è registrata anche la presenza – in veste tutta istitituzionale – del Ministro per le Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, impegnato con il sindaco Enzo Bianco nell’inaugurazione del raddoppio ferroviario Catania Centrale-Ognina, dall’altra parte dell’isola è Pierluigi Bersani – ex segretario PD oggi animatore degli scissionisti di Articolo 1-Mdp – il protagonista della convention di presentazione del suo nuovo movimento. Che, annuncia, sarà in una coalizione di centrosinistra ma in discontinuità con il PD. E non esiterà a confrontarsi con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sulle inziative da intraprendere per la costruzione di un campo largo di sinistra, del quale si sente più che mai la necessità anche in vista delle Regionali di novembre, dove il rischio è che lo schieramento non si presenti unito con Crocetta pronto alla sfida e il Partito Democratico sempre più dubbioso sull’appoggio. 

Molta carne al fuoco, insomma, per i leader nazionali ridiscesi in Sicilia per i sopralluoghi elettorali. Una staffetta che già nei prossimi giorni vedrà altre presenze eccellenti, e che potrebbe portare prima di novembre i “big tra i big” – ovvero i leader dei tre principali schieramenti – su quella che per tutti, in modi diversi, è la terra politica promessa. Qui Berlusconi raccolse lo storico e difficilmente eguagliabile 61 a 0, qui Renzi vorrebbe la prima rivincita dopo il record del “No” al referendum dello scorso 4 dicembre, qui Grillo vorrebbe vincere davvero dopo il “boom” dell’ultima volta. Tutti in Sicilia, dunque, e caccia all’ultimo voto.

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