Regionali, polemiche tra i candidati al confronto tv

Alla fine il confronto televisivo c’è stato, in diretta da Lucia Annunziata su Rai 3. E gli aspiranti governatori se le sono reciprocamente suonate

Regionali

PALERMO – Ci voleva Lucia Annunziata per riunire tutti e cinque i candidati alla presidenza della Regione Siciliana, quasi al termine di una campagna elettorale tra le meno sportive della storia. Alla fine il confronto televisivo c’è stato, in diretta su Rai 3. E gli aspiranti governatori se le sono reciprocamente suonate, interrogati dalla padrona di casa sui temi che maggiormente hanno colpito l’attenzione nazionale. Perché in continente, delle Regionali sicule, non arrivano mica le proposte sull’occupazione, le visioni strategiche, le prospettive per il futuro di ciascuna colazione.

A tracciare il ritratto di una terra eternamente incatenata ai propria mali sono le polemiche sulle liste pulite, sugli “impresentabili” che zavorrano (quasi) tutte le coalizioni. Al termine della trasmissione, il telespettatore italiano avrà ben donde di pensare che in Sicilia tutto cambi per restare sempre com’è, per dirla con Tomasi di Lampedusa.

Dopo un veloce giro di presentazione dei candidati – alfabeticamente Giancarlo Cancelleri (Movimento Cinque Stelle), Claudio Fava (sinistra), Roberto La Rosa (Siciliani Liberi), Fabrizio Micari (centrosinistra) e Nello Musumeci (centrodestra) – si arriva subito al nodo degli “impresentabili”. Ad andare all’attacco è Claudio Fava, che nel suo intervento fa per tutti il nome di Riccardo Pellegrino, candidato all’ARS con Forza Italia, che in un’intercettazione avrebbe auspicato il ritorno dei clan.

“Sono contento che se ne parli, a sollevare il tema delle liste pulite sono stato io”, abbozza Musumeci nella risposta. Ma quando l’Annunziata chiederà perché una persona personalmente stimatissima, già presidente dell’Antimafia regionale, abbia accettato in coalizione soggetti coinvolti in vicende giudiziarie o legati ad ambienti “dubbi”, l’imbarazzo del candidato del centrodestra sarà evidente. E la toppa sarà peggiore del buco, quando Musumeci spiegherà di aver appreso i nomi dei candidati delle liste alleate dai giornali. Peccato che casi come quello di Pellegrino fossero noti già da settimane.

Nell’attacco si inserisce anche Giancarlo Cancelleri: “Musumeci non controlla la sua colazione, Berlusconi gli ha dato buca e nel suo video nemmeno lo nomina. Chi vota Musumeci vota Micciché, Cuffaro, Lombardo e Genovese”. Dall’altra parte dello schermo, l’ex Presidente della Provincia di Catania sorride alla telecamera. “Sono io la garanzia per i siciliani, ho amministrato dimostrando capacità e onestà, non sono mai stato sfiorato da un sospetto. Cancellieri ha la doppia morale, è giustizialista con gli avversari e garantista con i suoi”. “Tu hai il doppio vitalizio, quello dell’Assemblea Regionale e del Parlamento Europeo”, è la risposta. La polemica si surriscalda, la conduttrice è costretta ad intervenire.

Recuperando dall’oblio Fabrizio Micari: “Io sono l’unica vera novità in campo, tutti si erano già candidati almeno una volta”, informa il Rettore di Palermo nel suo intervento, prima di snocciolare un po’ di programma. Alla fine sarà protagonista di uno scambio di battute con Claudio Fava sul sempreverde tema della disunità delle sinistre che rischia di favorire la destra o i Cinque Stelle. In un angolo dello schermo l’avvocato Roberto La Rosa, candidato indipendentista, protesta mostrando un cartello. La parola gli viene inopinatamente concessa: “I partiti politici nazionali stanno offrendo uno spettacolo indecoroso, vogliamo andare al Governo per trattare la nostra indipendenza”, scandisce l’avvocato mentre l’Annunziata tenta di ritogliergli la parola.

C’è ancora tempo per qualche battuta tra Musumeci e Cancelleri, i più accreditati per la vittoria di domenica prossima. Sull’incognita della maggioranza, il candidato del M5s afferma di voler presentare il programma al Parlamento per trovare i voti di volta in volta. Fava si smarca da un’alleanza pregiudiziale, rimandando ai giornalisti le ricostruzioni. Musumeci per parte sua si dice certo di una solida maggioranza. La pubblicità incombe, la conduttrice deve chiudere. Domenica prossima a quest’ora le urne saranno aperte. E i giochi saranno fatti. 

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