Ex Province e isole minori i primi passi di Musumeci

Il Presidente ha ricevuto l’autorizzazione a presentare ricorso alla Corte costituzionale contro l’impugnativa del Consiglio dei ministri 

Province

PALERMO – Sono state le ex Province il primo punto all’ordine del giorno per il nuovo Governo riunitosi ieri con il Presidente della Regione Nello Musumeci. Un tema particolarmente caro al neo-governatore, per anni alla guida della Provincia di Catania. Musumeci ha ricevuto l’autorizzazione a presentare ricorso alla Corte costituzionale contro l’impugnativa del Consiglio dei ministri della legge regionale che aveva “cassato” le Città Metropolitane.

Fuori dal burocratese, il Presidente difende il colpo di coda con cui l’ARS, al termine della scorsa legislatura, aveva reintrodotto l’elezione per gli Enti Intermedi. Decisione che il Governo di Roma aveva osteggiato con l’impugnativa di cui sopra. E su cui la Regione pare determinata ad ingaggiare un vero e proprio braccio di ferro. Appena qualche giorno fa, il TAR aveva revocato la sospensione dei decreti che avevano portato alla decadenza di Enzo Bianco e Leoluca Orlando dalla guida delle rispettive Città Metropolitane.

Un atto volto a “tutelare la potestà statutaria della Sicilia in materia di ordinamento degli Enti locali” e a “difendere il diritto dei cittadini ad eleggere i propri rappresentanti – spiega l’esecutivo regionale in una nota – anche a seguito del voto popolare sul referendum costituzionale dello scorso dicembre e, quindi, nel solco dei principi di democrazia diretta fatti propri dall’Unione Europea”.

Come secondo punto all’ordine del giorno, la Giunta ha deliberato “la presentazione di un disegno di legge di iniziativa governativa per la istituzione, nell’ambito dell’assessorato alle Autonomie locali, di una specifica competenza per le Isole minori”. Un segnale di attenzione nei confronti di molte piccole realtà siciliane, nelle intenzioni della Giunta che dovrebbe riunirsi oggi per procedere ad altre deliberazioni urgenti.

Soddisfazione per le deliberazioni è stata espressa dal commissario regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché: “Il primo atto del nuovo governo regionale è sacrosanto, iniziamo col piede giusto – scrive il viceré di Berlusconi in Sicilia – ripartiamo dalle Province. Restituiamo ai cittadini quell’ente intermedio la cui abolizione, negli ultimi anni, ha generato solamente caos nelle competenze e disservizi per i siciliani. Con questo primo passo il centrodestra restituisce ai cittadini ciò di cui la Sinistra li aveva privati: la possibilità di esercitare il proprio voto, scegliere i propri amministratori, determinare i propri rappresentanti anche in ambito locale”.

“Un atto sacrosanto e dovuto che risuona ancora dell’eco referendario: gli italiani vogliono votare – prosegue il commissario azzurro – Ritengo sia dunque un atto dalla duplice importanza, perché è un sano invito al voto, una controtendenza in un momento in cui c’è tanta disaffezione nei confronti delle istituzioni democratiche e tanto astensionismo”

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