Regione, Pistorio si è dimesso. D’Alia: “Con Grasso salto di qualità”

Il coordinatore dei ‘Centristi” ribadisce: “Crocetta non potrà essere il capo di una futura coalizione”

grasso

PALERMO – Da oggi Giovanni Pistorio è ufficialmente un ex assessore della Regione siciliana. Il titolare ai Trasporti e alle Infrastrutture, come anticipato nei giorni scorsi, si è dimesso dall’incarico. A consegnare al segretario di Palazzo D’Orleans Patrizia Monterosso la lettera con cui ha rimesso il mandato è stato il segretario regionale dei Centristi per l’Europa, Adriano Frinchi.

“Le mie dimissioni – ha spiegato Pistorio – sono la conseguenza diretta e convinta della scelta della mia formazione politica di uscire dalla maggioranza di governo che sostiene il governatore Crocetta”.

Come preannunciato, resta invece in sella l’altro assessore dei “Centristi”, Carmencita Mangano. Sulla decisione della responsabile dell’assessorato alla Famglia , Pistorio ha sottolineato: “La mia è una scelta politica per un’esperienza che si chiude, la Mangano è un assessore tecnico, e le valutazioni sono diverse”.

L’addio di Pistorio arriva dopo il furibondo scontro con il presidente della Regione nato dopo la diffusione di alcune intercettazioni dell’inchiesta “Mare Monstrum” che ha travolto le elezioni di Trapani e fatto finire sotto inchiesta anche lo stesso Crocetta.

Lo scontro era nato per alcuni frasi di Pistorio su un presunto “capriccio” di Crocetta. Parole bollate come omofobe dal governatore che in un faccia a faccia aveva chiesto e ottenuto le scuse pubbliche all’esponente dei Centristi per l’Europa. Ma l’armistizio tra i due è durato solo pochi giorni. A riaccendere la miccia, altre intercettazioni circolate qualche giorno dopo in cui si farebbe cenno a rapporti tra Pistorio e Totò Cuffaro. Per questo, Crocetta aveva preso subito carta e penna per chiedere dimissioni definitive all’assessore. Che però negando rapporti con l’ex presidente della Regione, che ha scontato 5 anni di carcere per favoreggiamento aggravato alla mafia, è rimasto al suo posto.

Quattro giorni fa, l’annuncio del partito guidato da Gianpiero D’Alia di uscire dalla maggioranza, rinunciando anche ai due assessori regionali di diretta emanazione. L’unico che si è dimesso però è solo l’assessore Giovanni Pistorio. La sua delega è stata assegnata a Mariella Lo Bello. Subito dopo i “Centristi” ha lasciato la maggioranza anche Alternativa popolare di Alfano, anche se l’assessore di riferimento, Carlo Vermiglio (Beni culturali) ha manifestato apertamente la volontà di non lasciare l’incarico.

Intanto, il Pd riunirà oggi pomeriggio la direzione regionale del partito. Sul tappeto la crisi di governo, innescata appunto dalle forze moderate della maggioranza, e il nome di Pietro Grasso come futuro candidato governatore del centrosinistra.

“Guardiamo con rispetto a ciò che deciderà oggi la direzione regionale del Partito democratico, ma in ogni caso per noi due punti non sono negoziabili: primo, Crocetta non potrà essere il capo di una futura coalizione; secondo sapere se il Pd ha interesse a sostenere lo schema che preveda un’alleanza tra progressisti e moderati”, dice D’Alia.

Sull’ipotesi Grasso governatore, il coordinatore nazionale dei Centristi per l’Europa spiega: “L’attuale presidente del Senato sarebbe il candidato adatto per consentire a questa coalizione di fare un salto di qualità e di avviare un reale processo di riqualificazione della classe dirigente regionale”.

Il presidente del Senato “per le sue competenze, per le sue grandi qualità umane e politiche, sarebbe il candidato ideale alla Presidenza della Regione Sicilia: mi auguro che il Presidente del Senato possa accettare questa importante sfida”, afferma Giuseppe Berretta, deputato nazionale del Partito Democratico, componente della direzione nazionale dei Democratici e coordinatore siciliano della mozione Orlando.

“La candidatura di Pietro Grasso – aggiunge il parlamentare catanese – confermerebbe l’importanza che le prossime elezioni regionali assumeranno nel panorama politico italiano e la volontà del PD di puntare su una personalità forte: una sfida importante alla quale il nostro partito risponde con una candidatura autorevole. E’ necessario aprire una fase nuova, per provare a risolvere i problemi atavici della Sicilia, mettendo a frutto le enormi potenzialità della nostra terra”. “Non sarà certamente facile ma sono convinto che con Grasso, e costruendo un chiaro programma all’insegna della discontinuità e una forte coalizione tra i partiti di centrosinistra, potremo scrivere una nuova storia per la Sicilia e sono certo che i siciliani saranno i primi a capirlo”.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *