Migranti, Ong, incendi: la relazione ‘siciliana’ di Minniti

Tra i punti della Relazione del Ministro dell’Interno alcune delle emergenze che hanno caratterizzato la cronaca siciliana degli ultimi mesi 

Minniti

ROMA – Emergenza immigrazione, terrorismo, incendi. Sono solo alcuni dei temi affrontati dal Ministro dell’Interno Ettore Minniti nel corso del Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Ferragosto, alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine, dei servizi di Intelligence, del vice ministro Filippo Bubbico e del capo di Gabinetto Mario Morcone. Sul tavolo il dossier annuale presentato dal Viminale, con il resoconto delle cose fatte e da farsi nella gestione dell’ordine pubblico in Italia. Una situazione che Minniti ha definito “tranquilla”, in linea con le aspettative di “un Paese accogliente, con livelli buoni di sicurezza” che ha tutte le intenzioni di “proseguire nell’approccio positivo avuto in questi primi 7 mesi”.

Tra i punti all’ordine del giorno alcune delle emergenze che hanno caratterizzato la cronaca siciliana degli ultimi mesi. In primis l’immigrazione e la gestione del fenomeno da parte del pubblico e del privato. Secondo il Ministro dell’Interno la priorità è “governare i flussi migratori per rispettare due principi fondamentali: la sicurezza dei cittadini italiani e l’accoglienza dei migranti. Governare i flussi migratori è un tema cruciale per la nostra democrazia, ‘non governarli’ rappresenta una minaccia per l’Italia”. Il tema resta di primaria importanza nell’agenda del Governo malgrado la flessione degli arrivi di migranti registrata a luglio. Numeri su cui il Minniti non si scompone. “E’ ancora presto per fare valutazioni di carattere strutturale e i dati vanno approcciati con cautela”, spiega il titolare dell’Interno.

Ma la questione immigrazione porta con sé altri temi su cui il dibattito nelle ultime settimane era stato assai caldo. Su tutti la situazione delle Ong, su cui lo stesso Ministro non aveva mancato di esprimersi chiedendo l’applicazione del nuovo regolamento varato dall’Italia. Al momento sono cinque le organizzazioni che hanno sottoscritto il Codice di condotta proposto dal Viminale, mentre due non hanno firmato. “Rispettiamo chi non ha firmato, crediamo ci debba essere rapporto di fiducia tra il dispositivo di sicurezza e le Ong – dice Minniti – e pensiamo che questo rapporto debba andare avanti per il salvataggio di persone nel Mediterraneo centrale. Si pone poi la questione delle condizioni di vita, assillo mio personale e dell’Italia. Su questo abbiamo lavorato e messo in campo una iniziativa su cui lavorare insieme al governo libico”. Riguardo al sequestro della nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet il ministro sceglie la linea della prudenza: “E’ la prima volta che una nave di una Ong viene sequestrata, se vengo smentito sono il più contento di tutti”.

Venendo all’allarme terrorismo, il titolare dell’Interno rivendica il lavoro di prevenzione messo in campo dal governo nel 2017: “Nei primi 7 mesi abbiamo operato 67 espulsioni – spiega Minniti – Complessivamente dal 1 gennaio 2015 abbiamo avuto 199 espulsioni per ragioni di sicurezza: e’ uno strumento prezioso di prevenzione che altri Paesi non hanno”. Il Ministro ha poi spiegato come la minaccia terroristica nel nostro Paese resti alta ma non imminente grazie al lavoro del Comitato antiterrorismo che “tiene insieme le forze di polizia e dell’intelligence” consentendo lo scambio e l’incrocio di dati in tempo reale. Positiva anche l’integrazione tra il sistema di sicurezza nazionale e le forze armate. Ma quello della sicurezza, sottolinea il Ministro, è solo un’aspetto della sicurezza pubblica in Italia. Che presenta dati molto positivi: “I delitti sono diminuiti del 12%, gli omicidi del 15%, quelli riconducibili criminalità organizzata del 41%”. Dimuniti anche furti e rapine. 

Nella relazione del Ministro trova spazio anche il tema drammatico degli incendi, che da inizio anno hanno fatto registrare un + 70% con una media di oltre 1000 interventi al giorno. Dati drammatici che peggiorano ulteriormente discendendo lo Stivale. Il Ministro ha ringraziato la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine, ricordando come spetti per legge alle Regioni “la responsabilità primaria in questo campo” ma sottolineando come il governo voglia “rafforzare l’iniziativa di prevenzione verso l’attività dolosa: gran parte degli incendi sono di carattere doloso”. 

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