Revocati i domiciliari, De Luca torna in libertà (e su FB)

Il Gip di Messina conferma però il divieto a ricoprire ruoli apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta per evasione fiscale. Il deputato attacca i magistrati: “Denuncerò  qualunque tipo di mafia, anche quella giudiziaria”

MESSINA – Torna libero Cateno De Luca. Il Gip di Messina ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il neo deputato regionale dell’Udc-Sicilia Vera, accusato di evasione fiscale sostituendo la misura con quella interdittiva del divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta. Per il giudice sussistono i gravi indizi di colpevolezza di De Luca ma si sarebbero affievolite le esigenze cautelari. La settimana scorsa, dopo le continue esternazioni sui social del deputato il Gip aveva disposto il divieto di comunicazione con l’esterno.

Esternazioni che sono puntualmente riprese pochi minuti dopo la revoca dei domiciliari con un video pubblicato da De Luca sul suo profilo Facebook in cui si scaglia contro i giudici. “Guardate che sono un uomo libero” afferma il tre volte deputato regionale sottolineando che “un minuto fa, il Gip ha revocato l’arresto, il sequestro, ha revocato tutto”. “Ha sconfessato – prosegue – sostanzialmente tutte le porcherie che noi abbiamo subìto in questi giorni. Vi prego soltanto di una cosa: ho bisogno di due, tre giorni per stare concentrare concentrato con i miei avvocati e completare le denunce che stiamo depositando”.

Il deputato messinese spiega che “stiamo denunciando tutti, per falsi in atti giudiziari, per infedele patrocinio, per calunnia. Ce ne è per tutti”. “Poi faremo una bella conferenza stampa e ricominciamo la nostra vita politica”, aggiunge De Luca che attaccando la magistratura messinese. “Abbiamo un conto aperto con alcuni personaggi del Tribunale di Messina e noi non stiamo assolutamente con il capo chino. Noi denunciamo qualunque tipo di mafia, anche quella giudiziaria. Lo ribadisco che andrò avanti con forza. Vi do un grande abbraccio, siete stati grandiosi”, conclude De Luca.

Lo scorso 10 novembre  il neo deputato regionale dell’Udc-Sicilia Vera è stato assolto perchè il fatto non sussiste dal Tribunale di Messina al processo sul cosiddetto “Sacco di Fiumedinisi”, paesino sui Nebrodi di cui De Luca in passato è stato sindaco. Il neo eletto all’Ars era imputato abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Un’altro capo d’imputazione, relativo alla tentata concussione, è stato dichiarato prescritto.

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