Liste pulite, Riccardo Pellegrino e la libertà di stampa: “Brucerete all’inferno per il fango che avete sputato”

Così su Facebook il consigliere comunale – candidato all’ARS nelle liste di Forza Italia, a sostegno di Nello Musumeci – rende nota la sua opinione su Tribù e sull’editore della testata

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CATANIA – “Siete la cattiveria in persona, i vostri volti sono come demoni impazziti, fate paura pure agli animali”. Così su Facebook il consigliere comunale Riccardo Pellegrino – candidato all’ARS nelle fila di Forza Italia, a sostegno di Nello Musumeci – rende nota la sua opinione su Tribù e sull’editore della testata, l’avvocato Antonio Fiumefreddo. Brevi commenti comparsi direttamente sulla nostra pagina fan, a firma dell’aspirante deputato regionale finito al centro del dibattito sulle “liste pulite”.

A sollevare il caso, già lo scorso 2 settembre, era stato proprio questo giornale. Che senza inventarsi nulla, ma limitandosi ad “unire i puntini” tra due vicende – la segnalazione di Pellegrino in un documento dell’Antimafia regionale guidata da Musumeci, e la candidatura del consigliere comunale in Forza Italia, a sostegno di Musumeci stesso – si interrogava per la prima volta sull’opportunità di questa candidatura chiedendone conto ai protagonisti.

Qualcuno direbbe che abbiamo lavorato bene, sollevando una questione finita nei giorni scorsi sui media nazionali. Non l’aspirante deputato regionale, che dopo essersi scagliato nel suo comizio a San Cristoforo contro i “giornalisti ciarlatani”, rei di essersi presentati in piazza senza invito, esplicita la sua opinione nei nostri confronti con alcuni commenti direttamente sulla nostra pagina Facebook.

“Siete la cattiveria in persona, i vostri volti sono come demoni impazziti, fate paura pure agli animali”, scrive a commento di un’articolo nel quale il nostro editore commenta la vicenda degli impresentabili. Senza alcun riferimento diretto a Pellegrino, che avendo tuttavia capacità divinatorie si sente chiamato in causa al punto da minacciare querele: “Caro Fiumefreddo sarà pure lei denunciato per diffamazione”, scrive il consigliere catanese. Che ritiene evidentemente diffamatorio il fatto che l’avvocato abbia una sua opinione sul tema.

Ma ad essere significativo è anche l’altro commento lasciato da Pellegrino sulla nostra pagina fan. Il consigliere raggiunge livelli addirittura apocalittici: “Questi sono soggetti che fanno parte del maligno bruceranno all’inferno per il fango che mi hanno sputato a dosso (sic!). Dovranno dare conto a Dio”. Ancora una volta, la malignità consisterebbe nel riportare l’opinione dell’avvocato Fiumefreddo sugli impresentabili.

Una responsabilità cumulabile con quella di aver “aperto” la polemica sul consigliere, chiedendo conto della sua candidatura a sostegno di un Presidente che nel 2015 lo segnalò all’Antimafia per le vicende giudiziarie del fratello. Per questo, secondo Pellegrino, ci meriteremmo di “bruciare all’inferno”. Certi di poter finire in quasi tutti i gironi, ma non in quello degli ignavi. 

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  • Finalmente un po’ di stampa seria e trasparente!!
    Fate un gran bel lavoro e confido sul fatto che continuerete!!!
    AbdTe avanti così!!

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