Ricercatore siciliano premiato da Barack Obama

Il catanese Marco Pavone premiato dal presidente degli USA con il PECASE Awards

ricercatore catanese

 

CATANIA – Marco Pavone ha 37 anni, 11 anni passati negli USA. È tra i 102 scienziati premiati dal presidente statunitense Barack Obama con il PECASE Awards (Presidential Early Career Awards for Scientists and Engineers), la più alta onorificenza conferita dal governo degli Stati Uniti ad ​eminenti scienziati e ingegneri nelle prime fasi della loro carriera di ricerca.

È l’unico italiano ed è un catanese. Un altro ‘cervello eccellente’ fuggito all’estero.

 

Laureato in Ingegneria informatica e studente della Scuola Superiore dell’Università di Catania, Marco Pavone inizia la sua esperienza americana nel 2005:  ottiene il dottorato di ricerca in Aeronautica e Astronautica al MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 2010 e successivamente inizia a lavorare al NASA Jet Propulsion Laboratory (JPL), il centro NASA che si occupa dell’esplorazione robotica del sistema solare.

Attualmente è professore di Aeronautica e Astronautica alla Stanford University, dove dirige anche l’Autonomous Systems Laboratory. Si occupa di intelligenza artificiale con applicazione nel campo della robotica aerospaziale: Marco Pavone studia come costruire robot capaci di manipolare oggetti nello spazio. Evoluzioni in questo ambito di ricerca permetterebbero ad esempio di mandare robot in orbita a riparare satelliti danneggiati e attualmente irrecuperabili perché l’intervento umano sarebbe troppo rischioso.

Il PECASE Awards fu istituito dal presidente Clinton nel 1996 ed è coordinato dall’Office of Science and Technology Policy dall’Ufficio di politica scientifica e tecnologica all’interno dell’ufficio esecutivo del Presidente. I vincitori sono selezionati per la l’apporto rivoluzionario delle loro ricerche nell’ambito scientifico e tecnologico e per il loro impegno a servizio della comunità.

“Questi innovatori – ha commentato il presidente Obama – stanno lavorando per aiutare a mantenere gli Stati Uniti all’avanguardia, dimostrano che gli investimenti federali in ambito scientifico portano enormi progressi, ci aiutano ad espandere la nostra conoscenza del mondo che ci circonda e contribuiscono alla crescita della nostra economia”.

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