Riina jr, l’ultima provocazione: ‘Papà tra gli italiani famosi nel mondo’

 Il rampollo del boss ha da poco dato alle stampe un libro sulla famiglia

PALERMO – Il post risale allo scorso 20 aprile, e commenta la foto di una parete dove stanno appesi Roberto Baggio, la Nazionale Italiana del 2006 e un sorridente Totò Riina: “Alcuni miei grandi amici della Romania, si sono trovati in questo ristorante, e guarda guarda che fotografia c’era sulla parete assieme ad altri personaggi italiani famosi nel mondo… Grazie amici miei!“. Segue traduzione in inglese per i follower stranieri.

A scrivere su Facebook è Salvo Riina, figlio del boss di Cosa Nostra all’ergastolo. E nel post si avverte chiaramente l’orgoglio per la presenza del padre tra le “glorie” italiane ricordate all’estero. Certo occorre vedere in che in contesto. Ma sulla pagina di Riina jr il richiamo all’attività paterna e alla storia familiare è tutt’altro che episodico. Il rampollo del boss – che un anno fa era stato intervistato da Bruno Vespa a “Porta a Porta”, scatenando un vespaio di polemiche – ha da poco dato alle stampe un libro sull’epopea della famiglia. “Riina Family Life”: questo il titolo dell’opera che stando alle fotografie pubblicate sulla pagina dall’autore è già tradotto in alcune lingue.

Le storie dei padrini, insomma, non smettono di interessare il pubblico. E certo ne è utile la memoria e lo studio, come per qualsiasi fenomeno umano. Diverso è trascendere nell’apologia, in un paese che dopo un quarto di secolo sente ancora bene aperta la ferita delle Stragi e della violenza mafiosa.

Ancora nelle scorse ore una notizia aveva riguardato una degli eredi del Capo dei Capi. Lucia Riina, ultimogenita del boss residente a Corleone (Palermo) si è vista negare un sussidio dai Commissari comunali per alcuni vizi di forma nella presentazione della domanda. In molti si sono domandati se la donna – che pubblicizza su internet la propria attività di pittrice – si sia mai dissociata dalle azioni del padre.

A rispondere è lei stessa in un’intervista andata in onda nel 2013 sull’emittente svizzera di lingua francese RTS: “Sono onorata di chiamarmi così – diceva la figlia del boss – questo è il cognome di mio padre e penso che qualsiasi figlio che voglia bene ai propri genitori non cambi cognome, perché è la propria identità. Quindi a me sta bene”. Come Riina Jr, lieto di trovare la foto del papà in giro per il mondo.

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