Strage 904, Riina in barella segue processo in videoconferenza

Nuova udienza del processo d’Appello davanti al Tribunale di Firenze. Il boss è imputato come mandate

riina

PARMA – Mentre continua a suscitare aspre polemiche la pronuncia della Cassazione  su Totò Riina, il Capo dei capi di Cosa nostra è collegato in videoconferenza dal carcere di Parma con il tribunale di Firenze dove poco fa si è aperta l’udienza per il processo davanti alla corte d’assise d’appello di Firenze per la strage del treno 904.

Il boss che segue l’udienza disteso su una barella. La procura generale di Firenze ha chiesto l’ergastolo per Riina che era stato assolto in primo grado proprio dall’accusa di essere il mandante e di aver concorso alla “strage di Natale” avvenuta il 23 dicembre 1984. Il Rapido 904 diretto da Napoli a Milano stava percorrendo la galleria appenninica tra Firenze e Bologna, quando una bomba esplode a bordo causando la morte di 17 passeggeri e il ferimento di altri 267. La detonazione fu causata da una carica di esplosivo radiocomandata, posta su una griglia portabagagli del corridoio della nona carrozza di seconda classe, a centro convoglio: l’ordigno era stato collocato sul treno durante la sosta alla stazione di Firenze Santa Maria Novella.

In aula non è ancora arrivato il suo difensore di fiducia Luca Cianferoni, attualmente sostituito dall’avvocato Valentina Ferri.

Proprio Cianferoni oggi dovrebbe fare la sua arringa difensiva dopo quelle delle parti civili. In aula sono presenti anche alcuni dei feriti della strage e la presidente dell’Associazione vittime del rapido 904, Rosaria Manzo.

Nei giorni scorsi, la Suprema Corte ha aperto per la prima volta alla possibilità di un differimento della pena per il vecchio padrino, oggi 87enne, recluso nel carcere di massima sicurezza di Parma, dove sta scontando alcuni ergastoli. Riina da tempo è gravemente malato.

Tuttavia l’aggravarsi delle condizioni di salute non ha impedito al boss, fino ad anni recenti, di rivolgere minacce dal carcere nei confronti di magistrati e personalità della lotta alla mafia.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *