Salvo Pogliese: “Io candidato? Sto valutando, ma fondamentale centrodestra unito”

Uniti per non commettere l’errore del 2012 ma anche per attuare un cambio di rotta

CATANIA – Lo incontriamo incastrando l’intervista tra i mille impegni: il progetto “In Europa con merito” è alle battute finali e Salvo Pogliese ne segue le singole fasi con grande interesse. “È un’idea nuova e mai sperimentata” ci racconta con orgoglio.
“Per poter lavorare in una delle tre istituzioni della Comunità Europea, bisogna dimostrare di aver avuto esperienza in ambito comunitario” continua. “I sei giovani meritevoli che dal 1° marzo inizieranno lo stage presso la mia segreteria al Parlamento Europeo avranno questa marcia in più in curriculum: avranno fatto un tirocinio con un deputato europeo, lo avranno fatto retribuiti e, cosa ancora più importante, lo avranno svolto dopo essere stati selezionati con un bando pubblico, trasparente e meritocratico”.

L’esperienza politica di Salvo Pogliese al Parlamento europeo è giunta ormai al giro di boa e anche con lui, così come con Michela Giuffrida abbiamo voluto farne il bilancio. “Tanto è stato fatto – ci dice – ma poteva esser fatto molto di più: grande attenzione alle piccole nazioni africane, ma spesso lo stesso non può dirsi per le esigenze dell’Italia”.

E le politiche sui flussi migratori ne sono un esempio: “Siamo stati a lungo inascoltati e lasciati soli ad affrontare il problema dell’accoglienza”.
“Poi il vento è cambiato, ma siamo ancora lontani dall’equa distribuzione dei compiti. Solo l’8% dei richiedenti asilo viene ospitata in paesi diversi dall’Italia e dalla Grecia ed è chiaro che così non può andare”.

Politica comunitaria sì, ma non possiamo esimerci dal chiedergli un giudizio sui risultati raggiunti dal governatore Crocetta e del sindaco di Catania Enzo Bianco: il 2017/2018 sarà un biennio ricco di appuntamenti elettorali e tra i nomi emersi nel dibattito interno al centro destra per le prossime elezioni regionali e catanesi c’è anche quello di Salvo Pogliese.

“È stato fatto il mio nome e lo reputo un grande attestato di stima nei miei confronti, ma sto ancora vagliando la possibilità” ci dice.

Al di là del nome, però, è importante che il centrodestra resti unito e che lo faccia con un programma condiviso e con un candidato scelto insieme. È per questo che sono un grande sostenitore delle primarie, lo sono sempre stato: Ritengo che quando non c’è convergenza su un nome, le primarie siano l’unica soluzione”.

Uniti per non commettere l’errore del 2012 ma anche per attuare un cambio di rotta. Il governo Crocetta, per Pogliese è da bocciare: “Ferma restando l’onestà intellettuale di Rosario Crocetta, ritengo che nulla sia stato concretizzato delle promesse fatte in campagna elettorale. La Sicilia è peggiorata”.

E Catania? “Enzo Bianco ha perso lo smalto. Forza Italia è coerentemente all’opposizione e ci restiamo. Adesso però occorre programmare un’idea di città alternativa”.

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