Esclusiva: Sammartino e i voti degli anziani Quell’incontro elettorale nel centro di Misterbianco

La prassi di cercare i voti nella “terza età” non è affatto nuova per il deputato PD. Che ha visitato più di una struttura per chiedere il voto

anziani

MISTERBIANCO (CATANIA) – “Grazie Misterbianco, grazie elettori. 2020 volte GRAZIE. Inizia un nuovo cammino per noi e per la nostra Sicilia!”. Con queste parole, lo scorso 6 novembre, un supporter dell’onorevole Luca Sammartino festeggiava su Facebook il risultato ottenuto dal candidato all’Assemblea Regionale Siciliana nel Comune etneo. Duemila voti da sommare a quelli raccolti dal deputato in tutto l’hinterland catanese, per un totale di oltre 32.000 preferenze. Un vero e proprio plebiscito, quello di Sammartino, risultato il più votato tra i settanta deputati che comporranno la nuova ARS.

Una parte di quelle preferenze, lo dicevamo, l’onorevole l’ha raccolta anche a Misterbianco. Un paese amico, dove la lista sponsorizzata dal duo Sammartino-SudanoMisterbianco 2.0, ispirata sin dalla grafica all’esperienza di Articolo 4 – aveva contribuito in modo determinante alla rielezione del sindaco Nino Di Guardo. Pochi mesi dopo le Comunali, è stato Sammartino a scendere nell’agone politico. Recandosi anche nel centro etneo a fare campagna elettorale, stavolta sotto le insegne del PD.

Una di queste occasioni è immortalata in una foto pubblicata su Facebook, e ritrae il deputato mentre brandisce un microfono spiegando ai cittadini-elettori perché dovrebbero votarlo. Accanto a lui il consigliere comunale misterbianchese Riccardo La Spina e il vicesindaco di Catania Marco Consoli. E la platea a cui si rivolge il candidato all’ARS è quella del centro anziani di Lineri, uno dei cinque presenti nel Comune etneo, che “ospita” oltre un centinaio di vecchietti. E’ il 29 ottobre, manca ancora qualche giorno alle elezioni che consacreranno Sammartino come il più votato di sempre.

Trionfo seguito a stretto giro dalla denuncia su Sant’Agata Li Battiati, dove un’anziana interdetta – ospite della casa di cura “Maria Regina” – sarebbe stata fatta votare presso il seggio speciale istituito nella struttura senza il consenso dei figli. Una vicenda inquietante, sulla quale indaga la Procura di Catania con le ipotesi di corruzione elettorale e falso. Nel fascicolo non risultano al momento indagati. Ma il figlio della donna non ha dubbi. La madre – come altri anziani nelle medesime condizioni – sarebbe stata fatta votare per Luca Sammartino. Che nel seggio interessato risulta il più votato tra i candidati in lizza. 

Rispondendo ai giornali, il proprietario della casa di cura Angelo Borzì aveva ammesso di avere ospitato un incontro elettorale con l’onorevole, negando però ogni coinvolgimento nella vicenda della donna. Toccherà agli inquirenti accertare eventuali responsabilità. A fronte di pochi dati di fatto. La signora ha votato (come confermato dall’ufficio elettorale nel video girato dal figlio e divenuto virale sui social) pur essendo legalmente interdetta e fisicamente inabile, incapace persino di sollevare gli arti e il busto senza accusare dolore. In quella stessa struttura l’onorevole Sammartino si è recato per un incontro elettorale.

Che le vicende siano collegate è tutto da dimostrare e qui non si intende farlo. A proposito di propaganda elettorale ed anziani, tuttavia, l’episodio di Misterbianco mostra come la prassi di cercare i voti nella terza età sia niente affatto nuova per il deputato PD. Sull’opportunità di recarsi a fare proseliti tra i vecchietti ognuno farà le sue valutazioni. Tanto più in strutture pubbliche o convenzionate nelle quali ci sarebbe il divieto di fare propaganda politica. Ma la costruzione del consenso, per l’onorevole Sammartino, passa anche per questa strada. Quella che vede gli anziani (anche) come bacino di voti. 

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