Saro e gli altri: gli outsider per Palazzo d’Orleans

Destra, sinistra e centro combattono la noia di questa calda estate annunciando candidati, supponendo nomi che però devono restare blindatissimi. Certi al momento soltanto i battitori liberi 

isola

PALERMO – Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto fino al mattino… Potremmo definirlo il tormentone estivo che accompagna il sonnolento dibattito sulle prossime regionali. Solo che in questo caso l’isola c’è, ma manca il candidato.

E così sinistra, destra e centro, combattono la noia annunciando candidati, supponendo nomi che però devono restare blindatissimi, ma in buona sostanza rimangono eterei e impalpabili.

In realtà i nomi che circolano sono sempre gli stessi, diciamocelo, non ci si aspettano grosse novità e neanche sorprese. Le uniche certezze sono i battitori liberi che hanno già annunciato la propria candidatura ma che, al momento, non hanno coalizioni pronte a supportarli nella loro corsa.

Così com’era facilmente prevedibile, torna in campo il presidente della Regione Rosario Crocetta che non soltanto si ricandida ma chiede a gran voce le primarie. E alle primarie avevano urlato nei mesi scorsi diversi dirigenti del Pd siciliano, indicandole come unica via possibile per la scelta del futuro presidente. Le avevano chieste Lupo, Cracolici, Faraone. I primi due fanno parte del governo regionale in carica, uno come deputato in assemblea regionale, l’altro come assessore della giunta Crocetta, mentre Faraone, da tempo in rotta col governatore pur mantenendo legami con assessorati e gabinetti, al momento non dice nulla, alle prese con il suo tour ecumenico “casa per casa”. L’unico dei dem, che tra l’altro è anch’esso un assessore della giunta – parliamo di Baldo Gucciardi – ha dichiarato in queste ore che il dialogo con l’attuale governatore va mantenuto e non ignorato. Un nome in campo tra tutti per il momento, anche se non confermato ufficialmente ma che sembra sempre più possibile, resta quello di Giuseppe Antoci, l’attuale presidente del Parco dei Nebrodi.

Altro candidato solitario è l’ex rettore dell’università di Palermo, Roberto Lagalla. In una conferenza stampa attesa come il concerto degli U2, ha annunciato di scendere in campo perché glielo ha chiesto la gente e, come si fa a dire di no? Lui correrà con un movimento dal nome “Idea Sicilia”, che graficamente viene rappresentato con una piccola mongolfiera il cui involucro lascia intravedere una palla arancione, forse un sole o un’arancina.

Aspira alla presidenza anche Ottavio Navarra. Editore stimato e abbastanza noto nell’isola ha in realtà una mini coalizione che si è radunata intorno a lui che comprende Possibile, Rifondazione comunista e Azione civile. Un gruppo che tenta di attrarre a sé i favori di Articolo uno di Bersani, che ancora non si è però espresso.

A destra invece la situazione è ancora indefinita. Miccichè sta continuando a fare da paciere tra Alfano e Berlusconi, nel tentativo di convergere tutti quanti sul nome di Musumeci, ma al momento non ci sono stati risvolti eclatanti. Il cavaliere continua a voltare le spalle all’ex delfino infedele e non si riesce a trovare la quadra. Nello Musumeci resta comunque candidato, indipendentemente da loro, con il suo movimento #diventeràbellissima.

Il Movimento cinque stelle, dal canto suo, non fa altro che trarre beneficio da queste scaramucce della politica da asilo materno e nei sondaggi continua a crescere, malgrado anche al loro interno non manchino le faide e i dissapori.

Ma anche qui, attenzione. Sarebbe un errore grossolano dare per scontato il risultato di novembre. La Sicilia è un’isola strana e spesso imprevedibile.

Nel frattempo che sia dato sapere per quali possibili presidenti i siciliani avranno modo di esprimere le loro preferenze, l’astensionismo resta il partito con la più alta percentuale di votanti.

Articoli correlati

2

  • Avete scritto bene: l’astensionismo resta il partito con la più alta percentuale di votanti.
    In effetti, non ci sono candidati fuori dagli schieramenti a scaldare l’animo dei siciliani.
    Personaggi che ispirino quella tante volte tradita fiducia….per cui la gente preferisce astenersi
    da una partecipazione che non produce risultato alcuno….

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *