Setta dell’orrore, Fassiolo sapeva? Chieste dimissioni

Nelle carte dell’inchiesta “12 apostoli” spunta anche l’Assessore alla Famiglia del Comune di Motta

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ACI BONACCORSI (CATANIA) – C’è anche l’Assessore alla Famiglia del Comune di Motta Sant’Anastasia Candida Fassiolo nelle carte dell’inchiesta “12 apostoli”, che alcuni giorni fa ha portato all’arresto del “guru” Pietro Capuana, sedicente “arcangelo” guida dell’Associazione Cattolica Cultura e Ambiente (“ACCA”) di Aci Bonaccorsi, accusato di violenze sessuali su minorenni. Ai domiciliari sono finite tre donne accusate di aver procacciato le vittime all’orco, mentre altre tre persone – l’ex Assessore Regionale Mimmo Rotella, il presidente della congregazione Salvatore Torrisi e il sacerdote Orazio Caputo – sarebbero indagate per aver dato notizia delle indagini.

Queste le posizioni al vaglio degli inquirenti. Ma nelle intercettazioni dell’inchiesta, come rilevato ieri da diversi organi di stampa, ci sarebbe anche la Fassiolo, Assessore a Motta e vicepresidente dell’associazione “ACCA”. La voce della donna è captata dagli inquirenti mentre parla al telefono con Fabiola Raciti, una delle “ancelle” di Capuana arrestate giorni fa. Un colloquio nel quale la Fassiolo – non indagata – si sarebbe mostrata preoccupata per le conseguenze di una eventuale azione penale sulla Comunità.

Come raccontato nei giorni scorsi da Tribù, l’Assessore di Motta è parte integrante dell’intreccio politico germogliato intorno alla ricca e popolosa realtà della Congregazione bonaccorsese. Eletta consigliere comunale a Motta Sant’Anastasia con 225 voti nella lista “Motta nel cuore” per Daniele Capuana sindaco, figlio del “guru” Pietro Alfio, la Fassiolo risulta aver lavorato all’Assessorato regionale al Turismo ai tempi di Mimmo Rotella, e poi con l’Assessorato provinciale allo Sport proprio con Daniele Capuana. Successivamente era tornata nello staff di Rotella, nel frattempo divenuto Assessore alle Attività produttive al Comune di Catania. Ultimo incarico quello all’Assessorato provinciale al Territorio e Ambiente con Viviana Pardo, a sua volta membro dell’associazione “ACCA” al centro della bufera giudiziaria.

Una lunga carriera all’ombra dell’entourage politico dell’associazione, quella della Fassiolo, sfociata nell’impegno diretto nel natio Comune di Motta, prima come consigliere e poi come Assessore nella Giunta del salviniano Anastasio Carrà. Un ruolo rispetto al quale la Fassiolo ha ricevuto l’invito a fare un passo indietro, proprio per quelle conversazioni captate da chi indagava sugli abusi sessuali.

“Signora Fassiolo, le torno al dare del Lei, nonostante abbiamo fatto politica nella stessa istituzione da più di otto anniscrive il consigliere comunale mottese Danilo Festa – Torno a darle del lei perché, dopo la pubblicazione delle intercettazioni che la vedono protagonista nello scandalo “12 apostoli”, penso di non averla mai conosciuta per ciò che è veramente. Non voglio infierire sulla sua persona, non voglio aggiungere commenti alla macabra situazione che si sta sempre più profilando. Con questo breve post le voglio chiedere di dimettersi dal ruolo di Assessore alla famiglia e da Consigliere Comunale”.

Una richiesta senza mezzi termini, quella di Festa, che prosegue: “Lo faccia per donare un minimo di dignità al paese che le ha permesso di fare politica, lo faccia perché il concetto di ‘famiglia’, sia dal punto di vista religioso che dal punto di vista del diritto, è così sacro che non può avere ombre di alcun tipo, specie se riguardano violenze su minori. Il suo goffo tentativo di coprire ciò che avveniva in quella casa degli orrori la rendono vergognosamente incompatibile con un ruolo che dovrebbe avere come precondizione il rispetto di chi è genitore, dei figli e, specialmente, dei bambini”.

“Di fronte a quanto stiamo apprendendo non ci sono altre possibilità – conclude il consigliere Festa – deve lasciare l’incarico politico. Lo pretendiamo prima ancora delle sue scuse, di cui non potremo mai farcene nulla”.  Vedremo nelle prossime ore se l’Assessore accetterà l’invito, e quale posizione esprimerà il sindaco di Motta sulla vicenda.

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