#SiamoHandicappatiNoCretini, Mattarella: “Vi sono vicino”

La risposta del Capo dello Stato dopo il video appello rivolto dai disabili gravi

PALERMO – “La nostra terra può continuare a rinnegarci? A trattarci così?”. Se lo chiedono i disabili gravissimi, che insieme con i fratelli Privitera hanno registrato un video appello rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

I primi ad apparire in video sono proprio Gianluca e Alessio Pellegrino, tetraplegici, che partecipando alla trasmissione Le Iene hanno portato alle dimissioni dell’assessore regionale alla Famiglia Gianlcuca Miccichè che non li aveva ricevuti nonostante loro avessero atteso un giorno intero in assessorato.

Dopo i Pellegrino appaiono numerosi genitori di bimbi e giovani disabili che raccontano in pochi secondi le loro terribili esperienze di solitudine e abbandono.

Gridiamo contro un sistema inaffidabile che ci tratta da stupidi” dice Rosa, mamma di Alessandro e responsabile del servizio della Chiesa di Palermo per le persone con disabilità. Per questo hanno lanciato l’hashtag #SiamoHandicappatiNoCretini.
Si sentono “merce di scambio”, numeri di un sistema che ha il solo obiettivo di spostare fondi.

“Le istituzione continuano a prenderci in giro con tavoli tecnici e cabine di regia, ma dovrebbero semplicemente finanziare e attuare leggi esistenti”. Racconti di ordinaria quotidianità, di difficoltà alle quali sono le famiglie a rispondere.

“Se mio figlio chiede aiuto io corro per aiutarlo e non può essere una questione di soldi”, racconta Roberto papà di Gabriele. “Cosa sarà di lui dopo di me?” si chiede.

Si rivolgono così al Presidente: “Presidente la nostra Sicilia ci sta tradendo. Se siamo una priorità ce lo dimostri e scuota le coscienze“.

LA RISPOSTA DEL CAPO DELLO STATO – In serata il Quirinale ha diffuso la seguente missiva di Mattarella: «Cari amici,
conosco e comprendo i problemi che avete sottolineato con tanta intensità e vi ringrazio per aver sollevato un’esigenza non soltanto vostra, ma di carattere generale. Vi sono vicino: voi chiedete il rispetto dei vostri diritti fondamentali. Questi diritti vanno tenuti presenti in occasione delle previsioni di spesa, pur nel comprensibile dovere di tener conto di tutte le esigenze che richiedono impegni e risorse.

Le istituzioni, tutte, devono essere sensibili e fare fronte a questa responsabilità. Vi è un problema di risorse di accrescere e, quantomeno, nell’immediato da non diminuire. Vi è anche un problema che riguarda l’applicazione delle previsioni operate dal Parlamento con leggi che prevedono interventi. L’obiettivo è quello di impedire che persone con gravi problemi di disabilità rimangano in solitudine e non ricevano adeguata solidarietà. Vi è, ancora, un problema di attuazione tempestiva degli interventi con le risorse disponibili.

Occorre, infine, assicurare un livello uniforme di condizioni in tutto il territorio nazionale. Solleciterò le istituzioni in questo senso, assicurandovi, fin da ora, che continuerò a seguire le risposte ai vostri problemi»

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