Sindaco in predicato. Lavora a Strasburgo ma gli manca Catania

Dopo aver rifiutato la Regione, pare scontato che Salvo Pogliese possa correre nel 2018 per la poltrona di sindaco di Catania

Per tutti ormai, è l’uomo che ha portato Silvio Berlusconi a Catania dopo quasi dieci anni di assenza.

Come a dire che in Forza Italia Salvo Pogliese – ex AN convertito sulla via di Arcore ai tempi del Pdl – si è più che ambientato, facendone casa sua.

Tra gli artefici del successo degli azzurri alle ultime Regionalicompreso qualche “impresentabile” nelle liste ai piedi dell’Etna – da più parti l’eurodeputato era indicato come il possibile candidato governatore del centrodestra. Era stato proprio il suo passo indietro a spianare la strada a Musumeci portando Forza Italia a convergere sull’ex Presidente della Provincia, da principio sgradito a Berlusconi.

Dopo aver rifiutato la Regione, pare scontato che Pogliese possa correre nel 2018 per la poltrona di sindaco di Catania. Interrogato in proposito, l’extraparlamentare non ha escluso la candidatura.

Campione di preferenze nel catanese, può contare su una fitta rete di appoggi nella politica universitaria, nei sindacati e nelle professioni. Un potere consolidato in una carriera politica brillantissima, eccettuate alcuni errori di valutazione di cui sopra.

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