Siracusa, anziano dato alle fiamme: il Gip convalida il fermo del diciottenne

Domani il procuratore Puleo renderà noti in conferenza stampa i dettagli delle indagini

SIRACUSA – Resterà in carcere Andrea Tranchina, il diciottenne ritenuto responsabile dell’omicidio di Giuseppe Scarso (nella foto a sinistra), l’anziano di 80 anni picchiato selvaggiamente e dato alle fiamme nella sua abitazione di via Servi di Maria, morto il 14 dicembre scorso all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Il gip di Siracusa ha infatti convalidato il fermo emesso dalla Procura nei confronti del giovane.

Una lunga agonia per don Pippo, così come era conosciuto nel quartiere dove abitava, iniziata il 30 settembre scorso quando venne cosparso di liquido infiammabile e poi dato alle fiamme. Le sue condizioni sono apparse gravissime da subito a causa delle ustioni in diverse parti del corpo. Poi dopo quasi due e mezzo di agonia, la morte. Il 18enne arrestato ha in parte ammesso le proprie responsabilità sulla vicenda, provando a dare una spiegazione del gesto per cui adesso dovrà rispondere di omicidio.

Per la brutale aggressione sono stati emessi due provvedimenti di fermi. Oltre a Tranchina, il destinatario è un altro giovane che, ritenuto colpevole dell’aggressione all’anziano, è attualmente ricercato dalla Polizia.

Ci sarebbe anche un terzo indagato, ma solo relativamente agli episodi aggressione e intimidazione nei confronti dell’anziano avvenuti nei giorni precedenti al 2 ottobre. Non ci sarebbe minorenni tra le persone coinvolte.

Domani il procuratore Francesco Paolo Giordano (nella foto grande) terrà una conferenza stampa per rendere i noti dettagli delle indagini.

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