Sonia Alfano sceglie Articolo 1: “Finalmente la sinistra per il lavoro”

La scelta dell’ex deputato europeo

Sonia alfano

ROMA – L’ex deputato europeo Sonia Alfano aderisce ad Articolo 1-Movimento democratico e progressista, il partito nato alcune settimane fa dalla scissione di Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani e Roberto Speranza dal PD guidato da Matteo Renzi. Una precisa scelta di campo, quella rivendicata dall’ex eurodeputato, ritenuta dirimente per il futuro del Paese.

“Finalmente qualcosa di sinistra e soprattutto a sinistra della scena politica italiana – ha commentato la Alfano annunciando il proprio ingresso in Articolo 1 – Finalmente un movimento che tende a rimettere al centro della agenda politica il lavoro, la scuola e la dignità degli italiani”. La scissione all’interno del Partito Democratico era maturata alla vigilia delle Primarie che lo scorso 30 aprile hanno consacrato l’ex premier Renzi segretario del Pd per un secondo mandato.

Poco prima lo strappo con gli esponenti della cosiddetta “minoranza”, nomi storici della sinistra italiana da molti mesi in contrasto con le politiche dell’ex sindaco di Firenze. Scelte ritenute distanti da quelle di “una sinistra progressista capace di puntare sulla ricerca e sull’innovazione – prosegue Sonia Alfano – e di ridare la speranza a chi per troppo tempo ha lottato invano per difendere i propri diritti; una sinistra progressista che sappia parlare al cuore degli italiani per lenire quel disagio frutto del populismo e del malpancismo, e che sappia dire no ai giochi economici di mercato e alla delocalizzazione delle imprese”.

Un programma ambizioso, quello della formazione che sin dal nome richiama il diritto al lavoro teorizzato dal primo articolo della Costituzione italiana. “Finalmente un movimento che sappia ascoltare e decidere con la responsabilità di chi si assume l’onere di rappresentare la parte migliore del Paese – conclude l’ex deputato europeo – voglio credere che Art.1-Mdp possa essere la casa di tutti quelli che ancora sperano e credono che la politica debba essere al servizio del cittadino e del territorio”. 

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