Spese pazze all’Ars: prosciolti D’Agostino, Pogliese e altri nove

La sentenza definitiva della Corte di Cassazione

ROMA – La Cassazione ha confermato il proscioglimento per deputati regionali, ed ex capigruppo all’Ars, Giulia Adamo, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola D’Agostino, Nunzio Cappadona, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Cataldo Fiorenza e Salvo Pogliese, ora europarlamentare Ppe.

Gli undici esponenti politici erano  accusati di alcuni episodi di peculato per i rimborsi spesa della Regione Sicilia.

Contro la decisione del Gup la Procura di Palermo aveva presentato ricorso in Cassazione, davanti la sesta sezione penale. Il Pg della Cassazione aveva chiesto l’annullamento del provvedimento del Gup. La Corte ha rigettato la richiesta e la sentenza di proscioglimento è definitiva.

La Procura di Palermo, il 15 luglio del 2016, aveva chiuso l’inchiesta sulle ‘spese pazze’ dell’Ars che ha coinvolto oltre novanta tra deputati ed ex deputati. I pm che hanno coordinato l’inchiesta avevano chiesto il rinvio a giudizio per tredici tra ex capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana. Secondo l’accusa, con i fondi destinati al funzionamento dei gruppi parlamentari sarebbero stati fatti acquisti di varia natura, persino una borsa Louis Vuitton, ma anche cravatte, profumi e soggiorni in alberghi di lusso. Salvatore Lentini e Cateno De Luca avevano chiesto il rito abbreviato.

La settimana scorsa, invece, il Gip di Palermo,  ha archiviato la posizione di 45 deputati ed ex capigruppo all’Ars. I deputati hanno dichiarato di aver speso i soldi dei gruppi parlamentari per finalità politiche e istituzionali. In alcuni casi non è stato dimostrato, ma non è stato riscontrato dolo. Sono così usciti dall’inchiesta l’attuale presidente dell’Assemblea Giovanni Ardizzone, l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. Altre 18 posizioni erano state archiviate nel mese scorso.

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