STM, dal 2007 mille posti in meno. Ugl: “Che fine ha fatto il Summer job?”

Il segretario Carmelo Mazzeo: “Dal 2011 attendiamo almeno 150 assunzioni nel sito catanese”

CATANIA – Più di mille posti in meno negli ultimi dieci anni. E’ l’emorragia di personale registrata nello stabilimento di Catania della STMicroelectronics, fiore dall’occhiello dell’Etna valley

“Un calo di dipendenti che in tutti questi anni non è stato seguito dalle necessarie attività di adeguamento della pianta organica, nonostante il sito etneo abbia fatto registrare un incremento della produzione”, denuncia il direttivo provinciale di Ugl Metalmeccanici che si è riunito per discutere del particolare momento che si sta vivendo in azienda.

Sono trascorsi 6 anni dal famoso accordo tramite il quale, accettando lo spostamento dei sistemi di timbratura dall’ingresso alle sale produzione, nel 2011 ottenevamo l’impegno da parte dei vertici del colosso della microelettronica di assumere, per l’impianto catanese, almeno 150 nuovi dipendenti in modo da poter tamponare l’istituzione del 21° turno e sostenere l’aumento dei volumi produttivi”, afferma il segretario provinciale UglM Angelo Mazzeo.

Il riferimento è al programma dei “Summer job” realizzato appunto nel 2011 che prevedeva oltre 100 assunzioni a tempo determinato. “Ma la cosa poi finì li perché – spiega Mazzeo – i lavoratori non furono stabilizzati così come da accordo. Intanto, negli anni, la produzione è aumentata fortemente sia per la produzione realizzata su silicio, alla quale si aggiunge una parte considerevole della nuova tecnologia su carburo di silicio. Ma purtroppo non si è avuta più notizia degli stagionali e pertanto i turni in estate passano da 21 a 20 creando non pochi problemi alle 4 squadre rimaste ed ai lavoratori che hanno dovuto far fronte a turni massacranti”.

Il sindacalista sottolinea inoltre che l’azienda dopo aver disatteso l’intesa del 2011 “si fa viva solo oggi per proporre un nuovo testo con il quale si chiede un sacrificio economico del 13% sullo stipendio ai lavoratori, l’aggiunta di nuovi controlli ed un premio produttività legato a presenze su base collettiva, oltre circa 130 assunzioni per i tre mesi estivi”. “Siamo di fronte ad una proposta che ancora una volta non tiene conto degli obiettivi che si erano insieme prefissati azienda e lavoratori. Vogliamo che Catania finalmente possa fare il salto di qualità che merita anche nella competitività della dotazione organica, con l’innesto delle unità necessarie per mantenere alto il livello di produzione raggiunto e puntare a nuovi traguardi. Riteniamo – conclude il segretario UglM – che ci sono anche tanti operatori, ex “Summer job”, nel tempo formati grazie al lavoro temporaneo estivo dalla stessa ST, che hanno priorità e che possono subito essere immessi nel ciclo produttivo e, per questo, auspichiamo il rispetto degli accordi da parte dell’azienda”.

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