Strage Berlino, Lumia: “Costruire spazio comune europeo antiterrorismo”

L’intervento del senatore PD sulla strage avvenuta ieri sera

 

BERLINO – Che si tratti di un attentato terroristico lo conferma nella notte il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière.

L’attacco è avvenuto intorno alle 20.15 a Breitscheidplatz, nei pressi dei mercatini di Natale. A perdere la vita sarebbero in 12, 48 i feriti.

A bordo del camion erano in due. Uno è stato trovato morto sul sedile del passeggero all’interno del tir, ucciso a colpi di arma da fuoco.

L’altro sarebbe saltato fuori e fuggito a piedi in direzione del Tiergarten, il grande parco pubblico della capitale tedesca, dove è stato poi arrestato.

Si tratta di un migrante pakistano di 23 anni che sarebbe entrato in Germania, seguendo la rotta balcanica, lo scorso febbraio come richiedente asilo e il cui permesso di soggiorno temporaneo era scaduto a giugno.

“Sappiamo che la persona che ha agito aveva chiesto asilo in Germania” ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel. “L’idea che l’azione sia stata compiuta da un profugo potrebbe essere particolarmente difficile da tollerare”, ma assicura “continueremo a dare sostegno alle persone che vogliono integrarsi nel nostro Paese”.

“L’Europa così com’è non ha nessuna capacità di spingere i Paesi a fare scelte che vadano verso un’intelligence specializzata e una prefettura comune”. Afferma il senatore Beppe Lumia, intervenendo sul suo blog.

“È un’Europa in declino, all’interno e all’esterno” continua. “Ma proprio in questo travagliato momento storico va decisa la costruzione degli Stati Uniti d’Europa”

“Un’altra strage. Un’altra capitale europea. Un’altra iniziativa terrorista. A Berlino si è colpita ancora una volta la vita nei suoi momenti più belli e significativi, che caratterizzano l’identità di un Paese” scrive Lumia, ricordando anche l’attentato del 14 luglio a Nizza.

“La sola via nazionale alla sicurezza antiterrorismo è doverosa ma non basta. Si pensava che solo la Francia avesse un suo sistema impreparato e superato. Forse, ma la Germania? In sostanza, la sicurezza nazionale non è sufficiente nella prevenzione degli attacchi dei terroristi di Daesh” afferma ancora il senatore PD.

“È necessario, più che mai, fare il passaggio alla costruzione di un vero ed operativo spazio comune europeo antiterrorismo e antimafia. E’ una strada difficile da intraprendere. Storie e interessi nazionale resistono in tutti i modi. Ma così è uno stillicidio che mette in pericolo tutte le ‘provinciali’ capitali europee”.
“Noi italiani stavolta spingiamo dal lato giusto. Siamo il Paese meglio organizzato, ma sappiamo anche che il salto di qualità lo si può fare solo a livello Europeo. Prima si procede è meglio è per tutti noi e per la stessa umanità” conclude.

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