Strage Borsellino, assolti i nove imputati condannati ingiustamente

La sentenza della Corte d’Appello di Catania dove si è celebrato il processo di revisione

borsellino

CATANIA – La Corte d’Appello di Catania, che celebrava il processo di revisione delle condanne, alcune delle quali all’ergastolo, emesse a Caltanissetta a carico di 9 persone coinvolte ingiustamente nell’attentato in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta, ha assolto tutti gli imputati dall’accusa di strage.

Il processo di revisione è stato chiesto, inizialmente, dalla procura generale di Caltanissetta ed è stato celebrato a Catania, come prevede la legge. A consentire il nuovo giudizio sono state le rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza che aveva smentito le dichiarazioni di alcuni pentiti, tra cui Vincenzo Scarantino. Un vero e proprio depistaggio che aveva portato all’ingiusta condanna, a vario titolo, di nove persone, tra cui lo stesso Scarantino.

Il giudizio di revisione riguarda Gaetano Murana, Giuseppe Orofino, Cosimo Vernengo, Natale Gambino, Salvatore Profeta, Giuseppe La Mattina, Gaetano Scotto, Vincenzo Scarantino e Salvatore Candura. Quest’ultimo era stato condannato solo per il furto della macchina che venne imbottita di tritolo e non per il reato di strage, mentre Orofino era stato ritenuto responsabile di appropriazione indebita, favoreggiamento e simulazione di reato. Tomassello aveva avuto una condanna per associazione mafiosa e non per strage. Resta per chi ne rispondeva la condanna per mafia già abbondantemente scontata da tutti tranne che da Scotto.

Sarà ora la Corte d’appello di Caltanissetta a dover rideterminare la pena, passaggio fondamentale per quantificare i risarcimenti dei danni che chi è stato condannato ingiustamente chiederà. Da risarcire, infatti, saranno solo i danni derivanti dalla ingiusta condanna per strage, visto che quella di mafia è definitiva. I risarcimenti potranno essere richiesti quando la sentenza di oggi diventerà definitiva.

Lo scorso 21 aprile la Corte di Assise del Tribunale di Caltanissetta aveva condannato all’ergastolo i boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino, e inflitto dieci anni di carcere ai falsi pentiti Francesco Andriotta e Gaetano Pulci, nell’ambito del quarto processo sulla strage Borsellino, di cui il 19 luglio ricorre il 25mo anniversario.

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