“Suggerimenti alla figlia del candidato durante il test”: Assessorato porterà le carte in Procura

Potrebbe arrivare presto davanti ai magistrati la vicenda dei presunti “suggerimenti” ad una candidata nel corso dell’esame universitario per l’ammissione al corso di medico di famiglia

PALERMO – Potrebbe arrivare presto davanti ai magistrati la vicenda dei presunti “suggerimenti” ad una candidata nel corso dell’esame universitario per l’ammissione al corso di medico di famiglia. A sollevare il caso, alcuni giorni fa, erano stati otto medici  partecipanti all’esame che avevano denunciato “aiutini” da parte di uno dei Commissari nei confronti di Giorgia Iacolino, consigliere comunale ad Agrigento, eletta nel 2015 con 575 preferenze nelle fila della lista “Forza Silvio”. 

La giovane è figlia dell’ex eurodeputato del PdL Salvatore Iacolino, candidato all’ARS con l’UdC alle Regionali del 5 novembre. La Iacolino – laureata con lode in medicina nel 2016, con una tesi in cardiologia – aveva sostenuto il test a Palermo insieme agli altri candidati. Secondo alcuni partecipanti, però, il consigliere comunale agrigentino avrebbe ricevuto l’aiuto di uno dei commissari.

La vicenda aveva fatto il giro della Sicilia. E adesso potrebbe approdare in Tribunale, con la richiesta dell’Assessorato regionale alla Salute di una relazione alle sette commissioni giudicatrici. Una volta ricevuto il materiale tutto sarà inviato in Procura, ha spiegato oggi Salvatore Giglione, responsabile del dipartimento attività sanitarie. Gli otto candidati avevano fatto anche il nome del “suggeritore”. Si tratterebbe del dottor Giocchino Oddo, dirigente medico dell’ASP di Palermo, che dopo l’apertura della busta contenente il test avrebbe favorito la figlia dell’ex eurodeputato.

Secondo i denuncianti il Commissario si sarebbe recato due volte presso la postazione della candidata Iacolino – la numero 66 – e avrebbe segnato con le dita il numero della risposta esatta. Secondo quanto riferito a Repubblica Palermo da una delle candidate presenti, il comportamento del commissario avrebbe dato luogo ad un diverbio già durante l’esame, perché uno dei partecipanti avrebbe richiamato il “suggeritore”.

Giorgia Iacolino si era difesa dalle accuse annunciando querele. Nessun commento da parte del padre, Salvatore Iacolino, in corsa per l’Assemblea Regionale Siciliana nel collegio di Agrigento. L’ex eurodeputato è stato direttore generale dell’ASP di Agrigento dal 2001 al 2005 e di quella di Palermo dal 2005 al 2009, proprio la sede in cui lavora il presunto commissario infedele. Nel 2014 Iacolino era tornato in servizio ad Agrigento.

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