Operazione “Giano Bifronte”, la nota dell’associazione “Amici del giudice Livatino”

La nota diffusa dalle Associazioni antiracket in seguito all'operazione che nelle scorse ore ha portato all'arresto del Gran Maestro Corrado Labisi

CATANIA – “Piena ed incondizionata Gratitudine e Stima esprimiamo nei confronti di quanti, Magistrati e Forze dell’Ordine di Catania, hanno lavorato alla realizzazione dell’operazione ‘Giano bifronte’ di questa mattina che ha visto l’arresto di Corrado Labisi e dei suoi sodali, pur facendo salvo sempre il presupposto d’innocenza sino a condanna definitiva”. E’ la nota diffusa

Da Fava al PD tutti a fianco del Centro Pio La Torre: “Tagli atto ostile, Governo torni sui suoi passi”

A schierarsi dalla parte del Centro e delle altre associazioni interessate dal taglio dei finanziamenti numerosi protagonisti del mondo politico siciliano

ANTIMAFIA

PALERMO – E’ bufera sul governo regionale dopo la decisione delle scorse ore di tagliare i fondi destinati alle associazioni e ai centri antimafia. Ad essere interessate dalla drastica riduzione dei finanziamenti alcune delle principali realtà dell’antimafia nazionale, dalla Fondazione Falcone – retta dalla sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992 – al al Centro

Regione, taglio dei fondi alle associazioni antimafia. La protesta: “A chi abbiamo dato fastidio?”

Tra gli istituti "colpiti" dai tagli anche il centro Pio La Torre e la Fondazione Falcone, due delle associazioni più importanti nel panorama dell'antimafia nazionale

ANTIMAFIA

PALERMO – Che sarebbe cambiato tutto rispetto alla gestione economica del governo precedente Nello Musumeci lo aveva rivendicato sin dalla campagna elettorale. Che uno dei primi tagli del governo presieduto dall’ex Presidente della Commissione Regionale Antimafia sarebbe stato ai centri che promuovono la legalità e la lotta al crimine organizzato nessuno lo avrebbe immaginato. Eppure è così.

Paradossale Sicilia, dove i Di Matteo sono costretti a fuggire e gli Sgarbi vengono premiati

Grazie al suo "personaggio" il critico ha ottenuto la poltrona di Assessore. Mentre il PM, per aver fatto il suo dovere, dalla Sicilia ha dovuto andar via

DI MATTEO

PALERMO – Era fatale che la prima bufera politica del Governo Musumeci fosse scatenata dall’Assessore ai Beni Culturali. Quel Vittorio Sgarbi che, all’atto della nomina, il Presidente della Regione aveva definito “sregolato come tutte le persone geniali”. Quella sregolatezza, però, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo ha portato alla prima richiesta di dimissioni da parte

Impresentabili,dall’Antimafia un’inutile lista di proscrizione

A quasi un mese dalle elezioni che hanno consacrato Nello Musumeci nuovo Presidente della Regione, ecco i nomi della Commissione Antimafia, un Commissione sempre più politica e sempre meno credibile

ROMA – “Impresentabili”. Uno dei leit motiv della campagna elettorale per le Regionali del 5 novembre, dominata dal dibattito sulle liste pulite e sulle candidature più o meno discutibili dei partiti, specie nella coalizione di centrodestra (ma anche il centro sinistra e il Movimento Cinque Stelle in corso d’opera avevano mostrato qualche candidatura “a rischio”).

Il Movimento Cinque Stelle all’attacco di Orlando: “Ministro della Giustizia complice degli impresentabili”

I rappresentanti del M5s in Commissione antimafia attaccano sulla consegna delle liste denunciando il "grave insabbiamento" del Guardasigilli

La Commissione bicamerale antimafia non consegnerà la lista dei candidati “impresentabili” prima delle elezioni del 5 novembre. La notizia, nell’aria da alcuni giorni, è stata ufficializzata nelle scorse ore dal presidente dell’organo parlamentare Rosy Bindi. Troppi dati da vagliare in troppo poco tempo, è il senso della nota diffusa dall’Antimafia, che si era recata in

Caso Saguto, chiesto il giudizio per il magistrato e altri 16 imputati

La Procura di Caltanissetta ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo

Saguto

PALERMO – La Procura di Caltanissetta, al termine di una requisitoria di cinque ore, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, accusata di corruzione e abuso di ufficio. Chiesto il processo anche per altri 16 imputati tra i quali il padre, il

Antimafia vigilerà sulle liste. Missione a Palermo la settimana prossima

La richiesta di un'esame era stata avanzata dal presidente dell'ARS Giovanni Ardizzone e dall'aspirante governatore del M5S Giancarlo Cancellieri

PALERMO – La Commissione Nazionale Antimafia esaminerà le liste presentate dai partiti per le Regionali del 5 novembre. Quello delle “liste pulite”, che ha visto contrapporsi in reciproche accuse i candidati alla Presidenza della Regione. La richiesta di un’esame da parte della  Commissione era stata avanzata dal presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone e dall’aspirante governatore del M5S Giancarlo Cancellieri. Oggi

Antimafia, Giarrusso: “Fava? Si candida per favorire Musumeci”

Il deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle si inserisce nella polemica scoppiata questa mattina tra la famiglia Impastato e il candidato governatore della sinistra

Giarrusso

PALERMO – “Perché uno come Claudio Fava si candida alla Presidenza della Regione Siciliana sapendo che non vincerà?”. A chiederselo, in un lungo post su Facebook, è il senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Michele Giarrusso, che si inserisce nella polemica scoppiata questa mattina tra la famiglia Impastato e il candidato governatore della sinistra. I familiari dell’attivista

Polemica Antimafia, Claudio Fava replica a Giovanni Impastato: “I Cento Passi sono di tutti i siciliani”

Il candidato alla Presidenza della Regione risponde sulla polemica sollevata stamattina dai familiari e della rete di associazioni che si rifanno all'attivista ucciso da Cosa nostra 

Impastato

  PALERMO – “Giovanni Impastato ricorda male. Ottavio Navarra lo ha incontrato a Cinisi per definire l’organizzazione del quarantesimo anniversario dell’uccisione di Peppino. In quell’occasione è stato spiegato come si sarebbe chiamata la lista”. Risponde così il candidato alla Presidenza della Regione Claudio Fava sulla polemica sollevata stamattina dai familiari e dalle associazioni che si rifanno all’attivista ucciso da Cosa