Assegno divorzile: per l’ex coniuge autosufficienza, non uguale tenore di vita

Aggiornati i criteri per il contributo dovuto in alcuni casi all'ex coniuge dopo la cessazione del matrimonio

Assegno divorzile

Aggiornati i criteri per l’assegno divorzile, il contributo economico dovuto in alcuni casi all’ex coniuge dopo lo scioglimento definitivo o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Dalla Cassazione arrivano infatti nuovi parametri di riferimento per il riconoscimento dell’assegno di divorzio, incubo di molti celebri ex coniugi, trattandosi spesso di somme a molti zeri. Superando

Palermo, truffa con assegni a vuoto: fermate sette persone

Un giro d'affari da decine di migliaia di euro, messo a segno da una banda di sette persone

Un giro d’affari da decine di migliaia di euro, messo a segno da una banda di sette persone raggiunte in queste ore dai Carabinieri del gruppo di Monreale. Una truffa a dire il vero non troppo innovativa: i responsabili, tutti palermitani meno uno, raggiravano commercianti e semplici cittadini smerciando assegni a vuoto o anche rubati, per intascare in cambio denaro contante

Coniugi separati: se il genitore collocatario cambia residenza i figli dove vanno?

Bisogna prediligere l'interesse dei figli e non c'è più la preferenza della residenza materna

genitori separati

Quando due coniugi si separano, il genitore che si trasferisce perde l’affidamento del figlio? Cosa avviene se è la madre collocataria a cambiare residenza per esigenze lavorative? I figli in età scolare e/o prescolare devono seguirla? Parliamo di affidamento congiunto raccontandovi il caso di una madre collocataria che, dopo aver vinto il concorso in magistratura, si

No all’assegno di mantenimento alla ex moglie se può lavorare o se ha un nuovo partner

Addio all’assegno di mantenimento in tutti i casi in cui non sia meritato

Ad avviso della Suprema Corte, «l’instaurazione di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno di mantenimento a carico dell’altro coniuge, cosicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso».