Mafia, maxi blitz nel trapanese: è caccia al boss Matteo Messina Denaro

Duecento agenti stanno effettuando decine di perquisizioni nelle abitazioni di una trentina di fiancheggiatori del capomafia, tutti indagati per favoreggiamento

matteo messina denaro

CASTELVETRANO (TRAPANI) – Maxi blitz della DDA di Palermo nella zona di Castelvetrano, in provincia di Trapani, paese del boss latitante Matteo Messina Denaro. Duecento agenti della Squadra Mobile di Palermo e dello Sco stanno effettuando decine di perquisizioni nelle abitazioni di una trentina di fiancheggiatori del capomafia, tutti indagati per favoreggiamento. I NOMI – Nel

Riina è morto, la mafia no. La sfida è aperta

Il boss corleonese era ricoverato nel Reparto detenuti dell'ospedale di Parma e da tempo le sue condizioni di salute erano critiche. Nelle scorse ore la firma del ministro della Giustizia Orlando per consentire ai familiari di vederlo

È morto il boss Totò Riina. Il capo dei capi di Cosa nostra. Ma non è morta la mafia e si determina una fase di transizione tremenda e dagli esiti incerti. La sfida è in sostanza aperta. Adesso non possiamo perdere tempo. Lo Stato deve saper dimostrare che sa passare dall’”antimafia del giorno dopo” all’”antimafia

Mafia, sequestrati beni a boss del clan Santapaola

Il provvedimento - emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale ed eseguito dai Carabinieri - colpisce il patrimonio di Lorenzo Pavone, ritenuto elemento di vertice del gruppo di Picanello

CATANIA – I carabinieri  del Comando Provinciale di Catania, su delega della Procura distrettuale della Repubblica, hanno sequestrato il patrimonio di Lorenzo Pavone, 47 anni, ritenuto elemento di vertice del clan mafioso Santapaola e ,in particolare, del gruppo operante nel quartiere Picanello. Pavone, attualmente in carcere, è stato arrestato nel gennaio scorso nell’ambito dell’operazione “Orfeo”

Finanziava la latitanza di Matteo Messina Denaro: confiscati i beni del boss ergastolano Nastasi

Nel 2012, insieme alla moglie, era rimasto coinvolto nell'operazione “Mandamento”. Il provvedimento del Tribunale di Trapani colpisce un  patrimonio di 4 milioni di euro

TRAPANI – Beni per circa 4 milioni di euro sono stati confiscati dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani al boss ergastolano Antonino Nastasi, di 70 anni, e alla moglie Antonina Italia, di 65, coinvolti nell’indagine “Mandamento”, che nel 2012 aveva portato all’arresto degli esponenti di spicco dell’articolazione mafiosa di Castelvetrano. La

Blitz antimafia a Bagheria: nomi e foto dei 16 arrestati

Sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso

BAGHERIA – E’ di 16 persone arrestate il bilancio dell’operazione antimafia “Nuova Alba” del Comando provinciale di Palermo nei confronti di presunti esponenti del mandamento mafioso di Bagheria. LEGGI L’ARTICOLO In manette anche il boss Pino Scaduto, che avrebbe ordinato al figlio di uccidere la sorella perchè avrebbe avuto una relazione con un maresciallo dei

Mafia, il boss Caporrimo torna in carcere

Deve scontare ancora una pena di 4 anni e 7 mesi. E' stato arrestato dai carabinieri del Comando Provinciale di Palermo

PALERMO – Il boss di San Lorenzo Giulio Caporrimo torna in carcere. E’ stato arrestato stamattina dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo. Deve scontare ancora una pena di 4 anni e 7 mesi di reclusione per mafia ed estorsione. Nel febbraio scorso, Caporrimo aveva lasciato la cella del carcere di Parma dove era rinchiuso

Il boss Nino Santapaola ricoverato in rianimazione

Il legale del fratello del capomafia ergastolano Nitto ne chiede la scarcerazione: "Siamo al tragico epilogo. Fatelo tornare a casa per morire nel suo letto"

santapaola

CATANIA – Il boss catanese Nino Santapaola è stato “ricoverato nell’Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale San Paolo di Milano”. Il fratello del capomafia ergastolano Benedetto, era detenuto in regime di 41 bis nel carcere  milanese di Opera. La notizia del ricovero è stata resa nota dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Lipera, sottolineando che

Bagheria, boss demolisce casotto abusivo per non darlo al Comune

Secondo quanto riscontrato dall'Amministrazione, il proprietario dell'immobile sarebbe il capo-mandamento della cittadina

abusivo

BAGHERIA (PALERMO) – Un casotto abusivo di circa 100 mq aderente ad un capannone di 700, usato probabilmente come deposito attrezzi. Era questa la costruzione su cui i tecnici del Comune di Bagheria avevano avanzato tempo addietro dei rilievi, presentando un regolare verbale di contestazione alla moglie del proprietario. Il quale, piuttosto che lasciare il

Grasso a Riina: “Stop a 41 bis? Dica nomi dei mandanti delle stragi”

Il presidente del Senato: "La legge dà la possibilità di interrompere il carcere duro collaborando"

ROMA – “Non dobbiamo dimenticare che Riina è ancora il capo di Cosa Nostra e che la legge può dare la possibilità di interrompere il regime del 41bis collaborando. Riina potrebbe ottenere la cessazione delle misure facendoci sapere chi erano queste persone importanti che lo hanno contattato prima di fare delle stragi“. Cosi Pietro Grasso, presidente

Palermo, boss a rischio scarcerazione: la contromossa della Procura

Il pg Emanuele Ravaglioli ha chiesto il congelamento dei termini di custodia

Lasceranno le celle il prossimo 19 febbraio. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Palermo. Il provvedimento che ha suscitato un coro di polemiche è stato adottato per il ritardo nel deposito della sentenza di condanna, sommato alla scadenza dei termini sulla custodia cautelare