Lombardo, doppio ricorso di accusa e difesa in Cassazione

Il 31 marzo l'ex Presidente della Regione era stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e condannato a due anni - pena sospesa - per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso

Lombardo

CATANIA – Doppio ricorso sulla sentenza d’Appello che lo scorso 31 marzo ha assolto l’ex Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, condannandolo a due anni – pena sospesa – per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza i caratteri dell’intimidazione e della violenza. E’ quanto hanno deciso l’accusa

Cassazione annulla confisca, Scuto si riprende il patrimonio

Il valore dei beni dell'ex "re dei supermercati in Sicilia" ammonterebbe a centinaia di milioni

CATANIA – Sebastiano Scuto, l’ex “re dei supermercati in Sicilia” rientra in possesso dei sui beni. La IV Sezione della Cassazione ha annullato senza rinvio il decreto della Corte d’appello di Catania che aveva disposto la confisca dell’intero patrimonio dell’imprenditore catanese e dei suoi familiari ed ha rigettato il ricorso riguardante la misura dell’obbligo di soggiorno

Contrada, diffidato il Viminale: “Va reintegrato in Polizia”

Stefano Giordano, difensore dell'ex 007: "Cinque giorni di tempo o sarà rifiuto di atti d'ufficio"

PALERMO – Il legale di Bruno Contrada, l’avvocato Stefano Giordano, ha diffidato il ministero dell’Interno a reintegrare in Polizia il suo assistito, dopo la decisione della Cassazione di revocare la condanna a 10 anni per concorso in associazione mafiosa. Il penalista aveva già chiesto, dopo il verdetto dello scorso 7 luglio, al Viminale di reintegrare l’ex

Operazione Binario morto, sentenza definitiva: 10 vanno in carcere

Dopo la pronuncia della Cassazione scattano gli arresti della Polizia di Adrano (FOTO)

ADRANO (CATANIA) – Diventa definitiva la condanna per dieci imputati del processo “Binario Morto”, l’operazione del commissariato della Polizia di Stato di Adrano (Ct), che nell’aprile del 2014 aveva portato all’arresto di 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di

Grasso a Riina: “Stop a 41 bis? Dica nomi dei mandanti delle stragi”

Il presidente del Senato: "La legge dà la possibilità di interrompere il carcere duro collaborando"

ROMA – “Non dobbiamo dimenticare che Riina è ancora il capo di Cosa Nostra e che la legge può dare la possibilità di interrompere il regime del 41bis collaborando. Riina potrebbe ottenere la cessazione delle misure facendoci sapere chi erano queste persone importanti che lo hanno contattato prima di fare delle stragi“. Cosi Pietro Grasso, presidente

Sonia Alfano scrive a Mattarella: “Ci salvi dall’incubo di Totò Riina”

La lettera rivolta dall'ex eurodeputato al Capo dello Stato: "Chiediamo soltanto giustizia"

Sonia alfano

In merito al dibattito sulla possibilità di differire la pena a carico del boss Totò Riina, pubblichiamo la lettera rivolta dall’ex eurodeputato Sonia Alfano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Figlia del giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1993, la Alfano è da anni in prima linea nella lotta alle organizzazioni criminali e per il

Riina, l’imprenditrice antipizzo Grasso: “Mafia non fa sconti di pena”

La testimone di giustizia interviene sul futuro del boss

Grasso

PALERMO – “Nessuna pietà, deve scontare sino all’ultimo giorno di pena in carcere. Un essere che non ha mai fatto sconti a nessuno e ha rubato il diritto alla vita a vittime innocenti, morte solo per aver fatto il proprio dovere”. Nel dibattito sulla possibilità di differire la pena a carico del boss Totò Riina – innescato ieri da una pronuncia della

Riina, il giorno delle polemiche: “Stia in carcere, lui non ebbe pietà”

La pronuncia della Cassazione sulla possibilità di differire la pena del boss, per motivi di salute ed età avanzata, ha acceso ieri un aspro dibattito 

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E’ la prova che la ferita non si è mai chiusa, che lo squarcio delle Stragi di mafia sulla pelle dell’Italia non si è mai rimarginato. La pronuncia della Corte di Cassazione sulla possibilità di differire la pena a carico di Totò Riina, per intervenute condizioni di salute ed età avanzata, ha acceso ieri un aspro dibattito nei

Mafia, Cassazione su Totò Riina: “Ha diritto di morire con dignità”

La Suprema Corte apre per la prima volta alla possibilità di un differimento della pena per il Capo dei Capi di Cosa Nostra

Totò Riina

ROMA – Il Capo dei Capi Totò Riina ha il “diritto a morire dignitosamente” come ogni altro detenuto ospite delle carceri italiane. La Corte di Cassazione apre per la prima volta alla possibilità di un differimento della pena per l’efferato boss di Corleone, oggi ottantaseienne e in gravi condizioni di salute. Precedenti richieste degli avvocati in

Mafia, Ciancio rinviato a giudizio: “Grave errore, sono indignato”

Dopo l'annullamento del non luogo a procedere disposto dalla Cassazione inizia un nuovo processo per l'editore catanese

ciancio

Rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. E’ la decisione del Gip Loredana Pezzino, che riapre la vicenda giudiziaria dell’editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo. Per il quale inizierà un altro processo, dopo l’annullamento del non luogo a procedere disposto dalla Cassazione sulla decisione del giudice dell’udienza del Tribunale di Catania Gaetana Bernabò Distefano. La Suprema Corte aveva “resettato” l’iter processuale per il condirettore de “La Sicilia”