Diventerà bellissima o resterà buttanissima?

L'augurio per il Presidente Musumeci è che possa utilizzare il suo potere per il bene dei siciliani, e che sappia contrastare quanti difendono tutt'altri interessi 

Una classifica degli uomini più potenti di Catania, in questo preciso momento storico, non può non iniziare dal neo-eletto Presidente della Regione. Dopo la sconfitta del 2012, con grande pervicacia, Musumeci è riuscito ad imporsi alla guida di una coalizione che lo scorso 5 novembre ha travolto i Cinque Stelle. Come ciò sia avvenuto, con

Dopo meno di un mese Musumeci perde pezzi Malumori e ripicche lacerano la maggioranza

Vincenzo Figuccia lascia la Giunta a ventotto giorni dall'insediamento. Fatale la polemica natalizia con il Presidente dell'ARS Gianfranco Micciché "Assessori tacciano e lavorino": lo stop di Musumeci a Figuccia Figuccia VS Micciché, quante polemiche nel centrodestra "unito"

MAGGIORANZA

PALERMO – Un Assessore dimesso dopo appena ventotto giorni dalla nomina. Un record che nemmeno Rosario Crocetta – noto per la profusione di Assessori cambiati durante il suo governo – era riuscito a conquistare. Nell’era della stabilità e del decoro istituzionale di Nello Musumeci, invece, il primato è stato possibile. E se Musumeci, dall’opposizione, non mancava di

Maxi-stipendi, l’attacco di Corrao a Micciché: “Sue parole disgustose e intollerabili”

Le parole dell'eurodeputato del Movimento Cinque Stelle sulla querelle innescata qualche giorno fa dalle dichiarazioni del Presidente dell'ARS 

MAXI-STIPENDI

PALERMO – Arriva anche la presa di posizione dell’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle Ignazio Corrao sulla querelle innescata qualche giorno fa dalle dichiarazioni del Presidente dell’ARS Gianfranco Micciché sull’abolizione del tetto ai maxi-stipendi per i dirigenti dell’ARS a partire dal 1° gennaio 2018. Frasi che avevano innescati aspre polemiche, quelle del numero uno del Parlamento

Stefano Parisi a tutto campo sul centrodestra siciliano: “Errore chiedere al PD i voti per Micciché”

Intervista esclusiva al leader di Energie PER l'Italia, che all'indomani delle Regionali siciliane non nasconde le perplessità sull'avvio della Legislatura

Parisi

MILANO. Nel 2016 è stato il primo a riunire intorno a sé il centrodestra per le Amministrative milanesi, perse per un soffio con il candidato del PD Beppe Sala. Dal giorno dopo si è messo a girare l’Italia con tre lampadine nel logo e in testa l’idea di un centrodestra diverso. Per molti è l’ennesimo “delfino” di

Musumeci, la Giunta non convince: dopo Salvini e parte di FI si sgancia anche Parisi

Non usa mezzi termini il leader di Energie per l'Italia nel denunciare la situazione a suo dire "molto grave" creatasi in Sicilia intorno alla composizione della squadra di Governo

PALERMO “Comportamenti irrispettosi della volontà popolare”. Non usa mezzi termini il leader di Energie per l’Italia Stefano Parisi, nel denunciare la situazione a suo dire “molto grave” creatasi in Sicilia intorno alla composizione della Giunta Musumeci. Sullo sfondo le polemiche che avevano accompagnato la formazione della squadra di governo, con l’esclusione di alcuni nomi eccellenti della coalizione dal gioco degli assessorati.

Giunta, Cancelleri va all’attacco del centrodestra

Il deputato regionale, già candidato governatore del M5s, incalza il Presidente della Regione sul ritardo nella formazione della squadra di Governo

CALTANISSETTA – “Sono passati 22 giorni dalla fine delle elezioni e non c’è uno straccio di Giunta regionale. E’ una cosa incredibile, così non si risponde ai problemi della Sicilia. Ho letto dei disabili che fecero la protesta con Pif, hanno chiesto un incontro al nuovo Presidente perché le misure di Crocetta non arrivano sui territori. Ma l’incontro

Dopo la Sicilia il M5s vince ad Ostia: Di Pillo batte il centrodestra 60 a 40

A due settimane dalla sconfitta alle Regionali siciliane, il Movimento Cinque Stelle trova il risultato positivo nelle elezioni per il rinnovo delle X Municipalità del Comune di Roma

Ostia

ROMA – Dopo le Regionali siciliane perse con il centrodestra due settimane fa, il Movimento Cinque Stelle trova il risultato positivo nelle elezioni per il rinnovo delle X Municipalità del Comune di Roma. A Ostia vince la candidata presidente dell M5s Giuliana Di Pillo, con il 60% di voti a fronte del 40% raccolto dall’avversaria Monica

Arresto De Luca, M5s a Musumeci: “Voto alterato, scusati” Lui: “Le mie scelte saranno improntate alla prudenza”

L'affondo di Cancelleri e Corrao che rilanciano la questione degli impresentabili. La replica del neo presidente della Regione. Bindi: "Fatto gravissimo, speriamo sia l'ultimo"

cancelleri

MESSINA – Arrivano le prime reazioni sull’arresto del deputato regionale Cateno De Luca, avvenuto ad appena due giorni dalle elezioni che lo avevano riportato all’ARS nella maggioranza del presidente Nello Musumeci. A commentare la vicenda, tornando sul tema degli impresentabili che aveva dominato la campagna elettorale, è Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della regione del Movimento Cinque Stelle

Tutti i deputati eletti. Musumeci ha la maggioranza

Nello Musumeci ha i numeri a Palazzo dei Normanni. Lo dice la mappa degli eletti all'ARS, nella versione "slim" da 70 deputati al posto di 90

maggioranza

PALERMO – Il nuovo presidente Nello Musumeci potrà contare anche sulla maggioranza a Palazzo dei Normanni. Lo dice la mappa degli eletti all’Assemblea Regionale Siciliana, nella versione “slim” da 70 deputati al posto di 90. Il “magic number”, con questi numeri, è 36. E la coalizione di centrodestra ci arriva senza bisogno di manovre d’aula.

Il nuovo presidente della Regione dovrà dare risposte

La campagna elettorale per l’elezione del nuovo governatore e dell’Assemblea regionale che si è appena chiusa ci porta alle urne con un senso di smarrimento. Chiunque vinca domani, occorrerà ripartire dai fatti

Presidente

PALERMO – Indagati. Imputati. Condannati. Impresentabili. Meno tasse e Ponte sullo Stretto. Tante parole e moltissimi insulti. Che pena. Quanta tristezza. La Sicilia è sull’orlo del baratro, ma la campagna elettorale per l’elezione del nuovo governatore e dell’Assemblea regionale che si è appena chiusa ci porta alle urne con un senso di smarrimento. Di vuoto.