Il nuovo presidente della Regione dovrà dare risposte

La campagna elettorale per l’elezione del nuovo governatore e dell’Assemblea regionale che si è appena chiusa ci porta alle urne con un senso di smarrimento. Chiunque vinca domani, occorrerà ripartire dai fatti

Presidente

PALERMO – Indagati. Imputati. Condannati. Impresentabili. Meno tasse e Ponte sullo Stretto. Tante parole e moltissimi insulti. Che pena. Quanta tristezza. La Sicilia è sull’orlo del baratro, ma la campagna elettorale per l’elezione del nuovo governatore e dell’Assemblea regionale che si è appena chiusa ci porta alle urne con un senso di smarrimento. Di vuoto.

Da destra a sinistra la carica degli impresentabili

Il bestiario dei candidati all'ARS per le elezioni del 5 novembre si presenta particolarmente variopinto. Ecco i casi notevoli registrati nelle coalizioni

Impresentabili

PALERMO – Indagati, imputati e condannati. Ma anche amici e parenti dei potenti di turno, “calati” in lista al solo scopo di raccoglierne i voti. Il bestiario degli impresentabili candidati all’ARS per le elezioni del 5 novembre si presenta particolarmente variopinto. Di seguito i casi notevoli registrati tra gli oltre novecento aspiranti deputati. La coalizione di centrodestra

Scontro telefonico Micari-Fava. E la lite continua su Facebook

A cantarsele al telefono, nella giornata di ieri, sarebbero stati il candidato del Partito Democratico e di Alternativa Popolare e l'aspirante governatore della sinistra radicale 

Volano gli stracci nel centrosinistra. Sul tavolo il sondaggio dell’istituto Piepoli diffuso nelle scorse ore, che assegna il 25% al vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia (a pari merito con Giancarlo Cancelleri del M5s), dietro Nello Musumeci saldo al comando con il 42%. Ultimo classificato, secondo la rilevazione, il Rettore dell’Università di Palermo, che raccoglierebbe soltanto l’8%

Micari non convince: tutti i dubbi sul Rettore

Democratici e centristi hanno ribadito la candidatura dell'accademico. Ma dentro lo schieramento sono in tanti a reputare la scelta incomprensibile

Micari

PALERMO – Doveva essere il candidato del rilancio, il protagonista della riscossa siciliana del PD di lotta e di governo dopo i cinque anni di Rosario Crocetta. Ma su Fabrizio Micari – Rettore dell’Università di Palermo, lanciato per Palazzo d’Orleans da Leoluca Orlando con l’assenso dei dem siciliani e dello stesso Matteo Renzi – a sessanta giorni del voto i dubbi paiono tutt’altro che

Saro e gli altri: gli outsider per Palazzo d’Orleans

Destra, sinistra e centro combattono la noia di questa calda estate annunciando candidati, supponendo nomi che però devono restare blindatissimi. Certi al momento soltanto i battitori liberi 

isola

In realtà i nomi che circolano sono sempre gli stessi, diciamocelo, non ci si aspettano grosse novità e neanche sorprese. Le uniche certezze sono i battitori liberi che hanno già annunciato la propria candidatura ma che, al momento, non hanno coalizioni pronte a supportarli nella loro corsa

Il “gran rifiuto” di Grasso e la Sicilia irredimibile

Il Presidente del Senato dice no ai protagonismi territoriali e alla caccia i pacchetti di voto. Che farà il PD?

Gran rifiuto

PALERMO – Il gran rifiuto arriva a metà di una domenica calda non solo politicamente. “Il mio impegno e il mio amore per la Sicilia non smetterà di esprimersi in ogni forma e in ogni sede anche nazionale, ma i miei doveri istituzionali attuali mi impongono di svolgere, finché necessario, il mio ruolo di presidente

Regionali. Grasso scende in campo, in bilico Cancelleri

La decisione del Presidente del Senato fa sognare dem e alleati. Dubbi sulla candidatura di Cancelleri in attesa delle Regionarie

grasso

Una candidatura di alto profilo ed estranea alle logiche di palazzo, tale da rimettere in gioco il Partito Democratico per le Regionali di novembre e preoccupare seriamente gli avversari. La discesa in campo del Presidente del Senato Pietro Grasso – anticipata nella serata di ieri da Tribù – riapre i giochi per la corsa a Palazzo d’Orleans e fa sognare ai dem e ai loro alleati un futuro diverso da quello descritto nei sondaggi circolati negli ultimi mesi

Regionali, Bianco non correrà: “Devo finire il lavoro a Catania”

Le parole del sindaco sull'ipotesi di una candidatura

BIANCO

CATANIA – Alla fine l’ha spuntata Enzo. Si è concluso con un “gran rifiuto” da parte del sindaco di Catania il tira e molla degli ultimi giorni tra la parte del PD decisa a chiedere una sua candidatura alle Regionali e Bianco determinato a rimanere ai piedi dell’Etna per “completare il lavoro”. Un pressing che infine