Concorsi truccati, nomi e foto dei siciliani coinvolti

Chi sono i docenti siciliani coinvolti nell'inchiesta che fa tremare il sistema universitario italiano

FIRENZE – Ci sono i nomi di sette siciliani nell’indagine che scuote i palazzi universitari di tutta Italia. L’operazione “Chiamata alle Armi” della Guardia di Finanza di Firenze ha visto nelle scorse ore l‘esecuzione di 29 misure cautelari per altrettanti docenti di diritto tributario di diversi Atenei italiani. Sette gli arrestati per corruzione – Guglielmo Fransoni (Università di Foggia), Fabrizio

Depositati i verbali che inguaiano Cascio. E lui lascia Ap

La decisione dopo l'acquisizione dei verbali dei costruttori Lapis nel processo per corruzione a suo carico

Francesco Cascio

PALERMO – “Ritengo di non dovere neanche pensare a un’ipotesi di candidatura in queste elezioni regionali”. Con queste parole l’ex deputato regionale Francesco Cascio ha annunciato l’addio ad Alternativa Popolare e la volontà di non ripresentarsi alle elezioni per il rinnovo dell’ARS il prossimo 5 novembre.  La decisione arriva a seguito del deposito dei verbali

Cefalù, 34 indagati al “Giglio”: “Interventi illegittimi e non registrati”

87 i capi d'imputazione contestati al personale della struttura e dell'Assessorato alla Salute. La reazione del Movimento Cinque Stelle: "Liste d'attesa sulle spalle dei pazienti"

Giglio

CEFALU’ (PALERMO) – Cinque anni di indagini, trentaquattro indagati tra medici e infermieri, ottantasette capi d’imputazione che vanno dal peculato alla truffa, dal falso all’abuso d’ufficio alla “gestione di specialità medicinali ad azione stupefacente”. E’ la sintesi del terremoto giudiziario scoppiato questa mattina all’Ospedale “San Raffaele Giglio” di Cefalù, con la notifica da parte dei Nas

Caso Saguto, Palazzo Chigi e Viminale parti civili

Il processo per gli illeciti della sezione misure di prevenzione di Palermo guidata all'epoca dal magistrato

saguto

CALTANISSETTA – Al processo sui presunti illeciti nella gestione della sezione misure di prevenzione di Palermo, in corso a Caltanissetta, il Gup ha ammesso la costituzione di parte civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia, che ha chiesto un risarcimento di sette milioni di euro, e del Comune di Palermo.

Se Catania diventa Gotham city non basta neppure Batman

Senza una precisa scelta di campo da parte della città persino la magistratura più severa e la polizia più efficiente rischiano di restare al palo

Gotham

Pochi giorni fa davamo notizia di come l’operazione svolta dagli uomini dell’Arma a San Giovanni Galermo si sia guadagnata l’attenzione della stampa internazionale mostrando un Paese, l’Italia, quotidianamente in lotta contro il cancro mafioso. Era soltanto martedì e il prosieguo della settimana avrebbe mostrato come quella lotta sia combattuta a Catania con particolare tenacia, grazie al lavoro delle Forze dell’Ordine e di una Magistratura particolarmente attiva nel contrasto al crimine organizzato

Pubbliservizi, Bianco: “Estirpate mele marce, indagine vada avanti”

L'intervento del sindaco metropolitano sull'operazione che ieri ha portato all'arresto per corruzione dell'ex presidente Adolfo Messina 

Sull’operazione “Cerchio Magico” della Guardia di Finanza etnea che ieri ha condotto all’arresto di sei persone, tra cui l’ex presidente Adolfo Messina, per un giro di corruzione a Pubbliservizi interviene il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enzo Bianco. Mettendo idealmente la parola “fine” alle querelle nata mesi addietro proprio con Messina, con il quale il capo dell’ex Provincia non aveva avuto un rapporto idilliaco.

Corruzione a Pubbliservizi: Rolex e feste in cambio di appalti

Sarebbero queste le utilità ricevute dall’ex Presidente Adolfo Messina in cambio dell'affidamento di servizi a imprese corrotte

  CATANIA – Pranzi, cene, vestiti firmati. Ma anche Rolex, BMW e feste private. Ci sarebbe stato tutto questo nel “collaudato sistema corruttivo” orchestrato dall’ex Presidente di Pubbliservizi Adolfo Messina e dal consulente Alfio Trombetta, finiti in manette questa mattina nell’ambito dell’operazione “Cerchio Magico” della Guardia di Finanza di Catania. L’indagine – coordinata dalla Procura della Repubblica

Siracusa, arrestato per corruzione il comandante del Nucleo di Polizia tributaria

Inchiesta della Procura di Venezia. I fatti contestati al colonnello Massimo Nicchiniello risalgono a quando era in servizio a Udine

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SIRACUSA – Il comandante del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Siracusa, il tenente colonnello Massimo Nicchiniello, è stato arrestato dalle Fiamme Gialle, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Venezia legata alla concessione di denaro, doni in cambio di sconti nelle sanzioni per evasioni fiscali. L’operazione ha portato all’arresto di altre 15 persone.

Trapani, concessi domiciliari a Morace. Ma l’armatore resta in cella

Il Gip di Palermo ha anche revocato gli arresti domiciliari per il funzionario Giuseppe Montalto

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TRAPANI – Arresti domiciliari per l’armatore Ettore Morace, revoca dei domiciliari per il funzionario Giuseppe Montalto. E’ quanto ha stabilito oggi il Gip del Tribunale di Palermo Marco Gaeta, nell’ambito dell’indagine che alcuni giorni fa aveva portato all’arresto dei due insieme al deputato regionale Mimmo Fazio, candidato sindaco di Trapani. Il Giudice per le indagini preliminari

Trapani, D’Alì e Fazio ancora in pista. No a stop elezioni

I provvedimenti della magistratura non fermano i due candidati, che ribadiscono di essere ancora in campo

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Non è successo niente. Indagini, arresti e dimissioni non fermeranno la campagna elettorale per le Amministrative a Trapani. In città, negli ultimi due giorni, l’azione della magistratura aveva raggiunto dapprima il senatore Antonio D’Alì – per il quale era stato disposto l’obbligo di dimora – e poi il deputato regionale Mimmo Fazio, coinvolto nell’inchiesta “Mare Monstrum” sul giro di corruzione messo in piedi dall’armatore Ettore Morace.