Operazione “Agnellino”: nomi e foto degli arrestati

Gli arresti della Mobile di Ragusa sono stati eseguiti nel capoluogo ibleo, a Santa Croce Camerina,  Vittoria, Comiso, Scicli e Foggia. Uno dei destinatari delle misure cautelari  è irreperibile perché si è allontanato dal territorio nazionale

RAGUSA – La Squadra Mobile di Ragusa ha arrestato 12 appartenenti a un sodalizio criminale condannati dalla Corte di Appello di Catania per traffico di sostanze stupefacenti, nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Agnellino” dell’aprile 2014. Gli arresti sono stati eseguiti nei comuni di Santa Croce Camerina, Ragusa, Vittoria, Comiso, Scicli e Foggia. Uno dei destinatari delle misure cautelari

Scicli, bimbo sbranato dai randagi: 3 veterinari condannati

La Corte d'Appello di Catania riforma la sentenza di primo grado sulla morte di Giuseppe Brafa, 10 anni. Ridotta la pena all'ex sindaco

CATANIA – Riformata la sentenza di primo grado sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa di 10 anni, sbranato da un branco di cani randagi in contrada Pisciotto, a Scicli, nel Ragusano, il 13 marzo 2009. La Corte d’Appello di Catania ha condannato a 5 anni e un mese di reclusione i tre veterinari dell’Asp Ragusa,

Strage Borsellino, assolti i nove imputati condannati ingiustamente

La sentenza della Corte d'Appello di Catania dove si è celebrato il processo di revisione

borsellino

CATANIA – La Corte d’Appello di Catania, che celebrava il processo di revisione delle condanne, alcune delle quali all’ergastolo, emesse a Caltanissetta a carico di 9 persone coinvolte ingiustamente nell’attentato in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta, ha assolto tutti gli imputati dall’accusa di strage. Il processo di revisione

Mafia, la Corte d’appello di Catania confisca i beni all’ex “re dei supermercati” Sebastiano Scuto

In revisione del provvedimento di primo grado

Imposta anche la sorveglianza speciale con l’obbligo di firma. Il provvedimento è stato notificato al suo avvocato, il professore Giovanni Grasso che ha annunciato ricorso in Cassazione, definendolo “anomalo e ingiustificato”