Massaro e quelle cause (civili) negli States: “Violò diritto d’autore”

L'ingegnere catanese era finito sotto i riflettori nei giorni scorsi per il caso della Digital Shell, società in rapporti con Alitalia

Massaro

Tutto è bene quel che finisce bene. La vicenda della Digital Shell – l’azienda informatica catanese che nel 2016 ha ricevuto, a pochi giorni dalla fondazione, commesse per centinaia di migliaia di euro da Alitalia – dopo aver tenuto banco per giorni sulle cronache cittadine sembra approdata a felice conclusione. Nessun segreto, nessuna incongruenza. Anche se all’inizio era sembrato diversamente.

Fatture di Alitalia a società “fantasma”: chi c’è dietro la Digital Shell?

Tutti i dubbi sulla srl catanese che nel 2016 ricevette da Alitalia commesse  per centinaia di migliaia di euro. A partire dalla sede legale

Digital Shell

Chi c’è dietro la Digital Shell? Sembra questa la domanda più opportuna sulla società catanese che nel 2016 ricevette commesse da centinaia di migliaia di euro da Alitalia, ad appena otto giorni dalla fondazione. Un fatto curioso che aveva attirato l’attenzione della stampa locale e nazionale. Perché l’ex compagnia di bandiera italiana si affidò ad un soggetto neonato? Perché scelse un’azienda di Catania? E quell’azienda da chi è posseduta?

Il caso catanese nel crack Alitalia: lavori a “impresa fantasma” etnea

L'ex compagnia di bandiera avrebbe affidato ingenti commesse ad un'azienda informatica nata appena otto giorni prima

Alitalia

C’è un “caso catanese” nella vicenda Alitalia. L’ex compagnia di bandiera italiana – finita nei giorni scorsi in amministrazione straordinaria per gravi carenze economiche e finanziarie – avrebbe affidato servizi informatici per centinaia di migliaia di euro ad un’azienda del settore con sede ai piedi dell’Etna. Il fatto curioso è che la società sarebbe nata appena otto giorni prima di ricevere la ricca commessa dalla compagnia aerea