TOGLIAMO IL DISTURBO

I redattori di Tribù, il direttore e l'editore prendono congedo dai lettori con la certezza di aver fatto il proprio dovere. Finisce la nostra esperienza editoriale 

Tribù pubblica oggi un’intervista esclusiva a Giovanni Paparcuri, il “commesso giudiziario” che scampò all’attentato a Rocco Chinnici e lavorò per anni fianco a fianco con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nell’ufficio bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo. Una testimonianza intima degli uomini dietro gli eroi, con i loro dubbi, le incertezze e le paure

Il “commesso” che aiutò Falcone e Borsellino: “All’interno del bunkerino eravamo felici”

Giovanni Paparcuri, oggi custode del museo istituito nell'ufficio-bunker, racconta a Tribù  i suoi anni con i magistrati uccisi da Cosa nostra

PALERMO – La sposa esce dalla chiesa con un sorriso che è la speranza del mondo. Accanto a lei, lo sposo tiene la testa bassa sotto la pioggia di riso. La prima persona che salutano è il capo del pool antimafia Antonino Caponnetto. Poi i pm Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E’ il 3 marzo 1987 e

Rifiuti, infrastrutture e burocrazia le prime grane di Musumeci (oltre le polemiche con Sgarbi)

L'esecutivo sistema gli scatoloni e prende confidenza con la macchina regionale, iniziando a preparare il lavoro dei prossimi anni

PALERMO – A tenere banco, com’era prevedibile, è stato proprio l’Assessore meno presente. Ma nei primi giorni del Governo Musumeci c’è stato di più della polemica lanciata da Vittorio Sgarbi su Nino Di Matteo e i professionisti dell’antimafia, della quale, a trent’anni esatti dal celebre fondo di Leonardo Sciascia, non si sentiva affatto il bisogno. L’esecutivo sistema gli

Nelle carte di Falcone un appunto su Berlusconi

Ordinando alcuni incartamenti nell'ufficio del giudice, l'ex assistente si è imbattuto nell'appunto sui rapporti tra Berlusconi e i magiosi Cinà e Mangano

PALERMO – Mentre l’opinione pubblica si divide sulla vicenda di Marcello Dell’Utri – detenuto per concorso in associazione mafiosa, cui il giudice di Sorveglianza ha negato la sospensione della pena per motivi di salute – un nuovo elemento su presunti rapporti tra mafia, imprenditoria e politica arriva da Palermo, e precisamente dalla carte di Giovanni Falcone.

Giunta, B. con il 16% dei voti si prende il 40% delle poltrone

In Sicilia FI cinge d'assedio il governatore e incassa cinque assessorati su dodici. A cui andrebbe ancora aggiunta la poltrona di presidente dell'ARS a cui punta Micciché

PALERMO – Doveva essere il primo presidente scelto dal popolo superando i diktat dei partiti. Sopratutto di quello di Arcore, che nella quarta età di Silvio Berlusconi si mostra incredibilmente vitale. In Sicilia Forza Italia cinge d’assedio Nello Musumeci e incassa ben cinque assessorati su dodici. Oltre il 40% dei posti di governo a fronte del 16% raccolto alle

Mattarella: “In Sicilia la mafia resta un pericolo grave”

Lo ha detto il Presidente della Repubblica incontrando oggi pomeriggio al Palazzo del Quirinale i ragazzi delle scuole di secondo grado rispondendo alle loro domande

Mattarella

  ROMA – Turismo, cultura, ruolo della scuola nel rilancio del Sud e di tutta Italia. Sono alcuni dei temi affrontati oggi pomeriggio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale con alcuni studenti delle scuole secondarie di primo grado. I ragazzi hanno rivolto al Capo dello Stato domande a tutto tondo, dal suo ruolo

Grasso ricorda Dalla Chiesa: “Innescò rivoluzione antimafia”

Il discorso tenuto dal Presidente del Senato Pietro Grasso nel corso del convegno in occasione del 35mo anniversario dell'omicidio del Generale

Dalla Chiesa

 Riportiamo integralmente il discorso tenuto dal Presidente del Senato Pietro Grasso nel corso del convegno in occasione del 35mo anniversario dell’omicidio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, tenutesi oggi pomeriggio presso Palazzo Steri a Palermo.    Autorità, gentili ospiti, signore e signori, è per me davvero un piacere partecipare, dopo l’intensa ed emozionante giornata commemorativa

ARS, voto su Riscossione anomalo: i conti non tornano

Dubbi sul voto che ieri ha bocciato l'emendamento del Governo che avrebbe evitato la liquidazione della partecipata regionale. Da verbale il numero dei deputati presenti e quello dei votanti non coincidono 

ricorsi

PALERMO – Potrebbero esserci delle ombre sul voto dell’ARS che ieri sera ha di fatto stabilito la liquidazione di Riscossione Sicilia entro il dicembre 2018 e l’immediata rimozione dell’amministratore unico Antonio Fiumefreddo. All’attenzione del parlamento regionale l’emendamento presentato dal Governo per chiedere la soppressione dell’art. 35 del cosiddetto “collegato”, ovvero il superamento della partecipata. Un voto dal forte valore politico, celebrato

Di Matteo e il sogno grillino: verso il Governo dei magistrati

Il Sostituto Procuratore di Palermo potrebbe provarci. Entusiasmo del Movimento Cinque Stelle

Di matteo

“Se diciamo che la politica si deve riappropriare delle proprie prerogative e avere come primo baluardo la lotta contro la mafia e contro la corruzione, contro ogni sistema criminale, non possiamo non pensare che, in certi casi, l’impegno politico non possa rappresentare per un magistrato, in certi settori e a certe condizioni, una linea ideale di prosecuzione del suo impegno in toga”.

A Palermo si scempia Falcone, a Catania si insultano i magistrati

Ai magistrati bisogna stare accanto anche nel tempo degli attacchi strumentali. Che colpirono anche chi oggi è un martire della Giustizia

Nelle scorse ore hanno fatto parecchio indignare le azioni vandaliche nei confronti di un busto e di un’icona di Giovanni Falcone a Palermo. Atti intrinsecamente preoccupanti, che non hanno bisogno di altri elementi per essere condannati; ma che certo colpiscono i modo particolare essendo avvenuti in due scuole e a ridosso dell’anniversario di Via D’Amelio