Trapani, divieto di espatrio per Fazio: ‘Stava per scappare in Africa’

L'ex deputato regionale, indagato nell'ambito dell'inchiesta "Mare Monstrum", sarebbe stato in procinto di partire per il Nord Africa

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TRAPANI – Divieto di espatrio per l’ex deputato regionale Mimmo Fazio. E’ la misura cautelare notificata in queste ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e Palermo su disposizione del Gip del Tribunale di Trapani, che ha accolto a richiesta della locale Procura. Secondo gli inquirenti Fazio – indagato nell’ambito dell’inchiesta “Mare Monstrum”, che alcuni mesi

Trapani, Consiglio non proclamato: il Commissario balla da solo

L'ultima parola sul destino dell'Assemblea votata al primo turno è arrivata ieri pomeriggio da parte dell'Ufficio Elettorale locale

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Sì, no, forse. L’ultima parola sul destino del Consiglio Comunale votato al primo turno delle lunari elezioni trapanesi è arrivata ieri pomeriggio da parte dell’Ufficio Elettorale locale. Che ha stabilito come in assenza di un primo cittadino eletto non possa essere proclamata nemmeno l’Assise civica. Nessun sindaco e nessun Consiglio, insomma: un magro bottino quello delle Amministrative nel capoluogo, partite male e finite peggio.

Ballottaggi, sei sindaci per sette città. Trapani sceglie il commissario

I risultati del secondo turno delle Comunali: niente quorum nell'unico capoluogo, M5S battuto a Scordia

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Sette città al voto ma soltanto sei sindaci eletti. E’ la sintesi dei ballottaggi siciliani celebrati ieri, insieme ad un centinaio di città italiane. Un voto complessivamente favorevole al centrodestra, quello di eri, se considerato a livello nazionale. In Sicilia la situazione è puntiforme, e l’esito non sembra designare un vincitore unico. Abbondano liste e candidati civici, piuttosto, e si segnalano alcuni casi politicamente clamorosi. Come quello di Trapani, dove si realizza la facile profezia della vigilia sul quorum

Crocetta e Vicari dai PM: il bonifico, il Rolex e i rapporti con Morace

Gli interrogatori resi ieri pomeriggio dall'ex Sottosegretario ai Trasporti e dal Presidente della Regione, indagati per corruzione

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Il patron di Liberty Lines era stato arrestato lo scorso 19 maggio insieme al candidato sindaco di Trapani Mimmo Fazio e al funzionario regionale Giuseppe Montalto. Ma nell’inchiesta era stati coinvolti molti altri nomi, tra cui quello della Vicari e Crocetta, indagati per corruzione sulla base di fatti diversi. Entrambi avevano negato di essere coinvolti negli affari di Morace e di aver favorito il medesimo. Una posizione ribadita ieri davanti ai giudici nel corso degli interrogatori

Trapani, Gip revoca domiciliari a Fazio. Divieto di dimora a Palermo per lui

L'ex deputato regionale, accusato di corruzione, conferma la corsa a primo cittadino. In campo anche il senatore Antonio D'Alì

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L’ultimo messaggio sulla pagina Facebook è dell’altro ieri: “Fazio continua. Saranno i trapanesi a scegliere il loro sindaco l’11 giugno”. La campagna elettorale dell’ex primo cittadino – arrestato qualche settimana fa insieme all’armatore Morace e al funzionario Montalto con l’accusa di aver messo in piedi un sistema corruttivo – prosegue come se nulla fosse

Trapani, concessi domiciliari a Morace. Ma l’armatore resta in cella

Il Gip di Palermo ha anche revocato gli arresti domiciliari per il funzionario Giuseppe Montalto

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TRAPANI – Arresti domiciliari per l’armatore Ettore Morace, revoca dei domiciliari per il funzionario Giuseppe Montalto. E’ quanto ha stabilito oggi il Gip del Tribunale di Palermo Marco Gaeta, nell’ambito dell’indagine che alcuni giorni fa aveva portato all’arresto dei due insieme al deputato regionale Mimmo Fazio, candidato sindaco di Trapani. Il Giudice per le indagini preliminari

Trapani, D’Alì e Fazio ancora in pista. No a stop elezioni

I provvedimenti della magistratura non fermano i due candidati, che ribadiscono di essere ancora in campo

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Non è successo niente. Indagini, arresti e dimissioni non fermeranno la campagna elettorale per le Amministrative a Trapani. In città, negli ultimi due giorni, l’azione della magistratura aveva raggiunto dapprima il senatore Antonio D’Alì – per il quale era stato disposto l’obbligo di dimora – e poi il deputato regionale Mimmo Fazio, coinvolto nell’inchiesta “Mare Monstrum” sul giro di corruzione messo in piedi dall’armatore Ettore Morace.