EVASIONE FISCALE, ARRESTATO CATENO DE LUCA

Il deputato regionale, rieletto all'ARS alle ultime elezioni nelle fila dell'Udc, è finito ai domiciliari con l'accusa di associazione a deliqnuere finalizzata all'evasione fiscale. Un'altra persona arrestata, otto i  totale gli indagati

MESSINA – Nella mattinata odierna, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Messina a conclusione di articolate e complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Messina e della Compagnia Carabinieri di Messina Sud hanno sottoposto alla misura

Siculiana: demolite le scalette abusive sequestrate dalla Gdf su spiaggia ‘Giallonardo’

Diverse le aree demaniali occupate abusivamente con gazebi in legno, platee in cemento, scale e discese a mare, lungo la fascia costiera tra Porto Empedocle e Realmente

SICULIANA (AGRIGENTO) – E’ stata avviata la prima demolizione delle scalette abusive sequestrate ad agosto dalla Guardia di Finanza perchè realizzate sulla spiaggetta di “Giallonardo” a Siculiana, nell’agrigentino. Durante l’operazione a salvaguardia delle coste, le Fiamme gialle apposero i sigilli anche gazebi in legno e platee in cemento costruite su aree demaniali lungo la fascia

Roma, rientra dai Caraibi il “re delle slot” Francesco Corallo

L'indagine sull'imprenditore catanese aveva toccato da vicino anche l'ex presidente della Camera Gianfranco Fini

CORALLO

ROMA – Rientrerà oggi in Italia Francesco Corallo, il “re delle slot machine” arrestato nel dicembre 2016 a Saint Marteen, nelle Antille Olandesi. L’imprenditore catanese era finito al centro dell’inchiesta “Rouge et noir” della Giardia di Finanza di Roma, insieme a Rudolf Theodor, Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Laboccetta, accusati a vario titolo di

Taormina: 9 lavoratori in nero e 3 B&B abusivi: 450 mila euro di ricavi non dichiarati

I controlli della Guardia di Finanza per contrastare l’economia sommersa e illegale

TAORMINA (MESSINA) – Nove lavoratori in nero, tre bed & breakfast abusivi e ricavi per 450 mila euro nascosti al Fisco. E’ il bilancio di una serie di controlli a tappeto effettuati dai finanzieri della Compagnia di Taormina per contrastare l’economia sommersa e illegale nella Perla dello Jonio e nelle località balneari limitrofe. I dipendenti

Podere mafioso, le ritorsioni ai “braccianti” e le intercettazioni

Il ruolo di Nardo Camarda nella truffa scoperta dalla Guardia di Finanza con l'operazione di ieri

Le indagini non hanno potuto mostrare che le aggressioni siano avvenute, ma da intercettazioni come quella che vi riportiamo emerge la violenza con la quale venivano tenute insieme le fila dell’imponente giro di affari

“Podere mafioso”, i funzionari infedeli e il rapporto perverso con il clan

Decine di aziende fantasma operavano su terreni inesistenti o rimasti incolti. Lo scopo: ottenere indennità e disoccupazione agricola per circa 500 finti braccianti

Sono 17 le persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa a danno dello Stato e corruzione, alcuni aggravati dal metodo mafioso

Impresa senza ricavi, ma lui aveva Rolex e Porsche Cayenne

Fisco evaso per 21 milioni euro e 4 milioni di IVA non dichiarata

L’imprenditore è un vittoriese, già finito al centro di un controllo in materia di tutela ambientale, eseguito nei confronti della società a lui riconducibile e dedita alla raccolta ed alla trasformazione della plastica. Gli inquirenti scoprirono stoccaggio incontrollato di fanghi, rifiuti speciali e l’illecito smaltimento della plastica dismessa, proveniente dagli impianti serricoli