“In difesa di Caino dalla parte di Abele”: il volume di racconti sulla giustizia di Antonio Fiumefreddo

Il volume è acquistabile online sui principali bookstore e presto in libreria

Pubblichiamo la prefazione al libro “In difesa di Caino dalla parte di Abele. Storie di sangue, di violenza, di corruzione e di sfruttamento di uomini verso altri uomini”, edito da Albatros, scritto dall’avvocato Antonio Fiumefreddo. Il volume è acquistabile online a questo indirizzo, sui principali bookstore online e presto in libreria.  Caino, finiti i suoi

Qualunque sia il nostro posto nella società, noi siamo le scelte che facciamo

Le decisioni condizionano la nostra vita, che sia quella infima di un malandrino di quartiere, di un troll di internet o di un governante

Vi sono notizie apparentemente distanti tra loro che pure, se accostate, possono servire a tracciare un ritratto della nostra società. La prima, risalente a qualche giorno fa, è l’arresto di alcuni affiliati al clan Santapaola di Picanello, che uscendo dalla Caserma per entrare nelle macchine della Polizia mandano baci e saluti alla piccola folla di

Cari lettori, inviateci le vostre storie e riflessioni Saremo una voce libera nel generale rumore

Il blog Tribù vuole essere uno spazio a disposizione di quanti abbiano una storia da raccontare, non solo di ingiustizia ma anche di speranza 

“Com’è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore!”. Così cantava in una famosa canzone Franco Battiato. Con questo spirito, due settimane fa, abbiamo rilanciato Tribù dopo un periodo di silenzio di sei mesi. Lo abbiamo fatto in occasione di una clamorosa indagine della Magistratura sull’intreccio tra logge, cosche e servizi deviati ai piedi

Sono solo un avvocato e voglio parlare di ingiustizie

In aula di tribunale chi è più debole? Chi accusa o chi si difende?

Non sono un giornalista ma semplicemente un avvocato, un penalista di provincia che ama il proprio lavoro. L’editoria è sempre stata una mia passione, fin da ragazzino, fin da quando collaboravo con la terza pagina de La Sicilia di Turi Scalia, o con L’Opinione di Arturo Diaconale, o quando ho avuto l’onore di discutere di

La calunnia, il fango, ma infine la Giustizia. Che vince sempre

La reputazione è il bene più prezioso della vita. Misura la nostra attenzione per il prossimo ed è odiata da chi odia il prossimo

Calunnia

Per un uomo la reputazione è tutto. La reputazione si guadagna giorno per giorno, non vive di rendita, non si eredita, e si può perderla in un momento perché ogni giorno ed in ogni scelta siamo chiamati a decidere se comportarci bene verso il prossimo o se no. Quando ho deciso di iscrivermi a giurisprudenza

Fiumefreddo assolto perché il fatto non sussiste

L'avvocato catanese era imputato per i reati di truffa e infedele patrocinio nella vicenda dell’appuntato dei Carabinieri Favara

Calunnia

CATANIA – “Assolto perché il fatto non sussiste”. Dopo cinque anni di indagini, due richieste di archiviazione e un’imputazione coatta, ieri pomeriggio la dottoressa Chiara Raffiotta della Prima Sezione Penale del Tribunale di Catania ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti dell’avvocato Antonio Fiumefreddo, imputato per i reati di truffa e infedele patrocinio nella

Paternò, Tribù querelato per aver scritto la verità su Di Mattea

Subiamo una querela per diffamazione per aver dato conto delle indagini a carico di alcuni parenti di una candidata al Consiglio Comunale di Paternò. Come finirà?

Di Mattea

Ci risiamo. Ancora una querela per aver pubblicato una notizia vera e di pubblico interesse. Ancora il tentativo di mettere a tacere l’informazione per via giudiziaria, sottraendo tempo e risorse preziose alla magistratura. Tribù ha appena avuto notizia di una querela per diffamazione per aver dato conto, nelle scorse settimane, dei nomi dei settantuno indagati nell’inchiesta sui “furbetti del cartellino” all’Ospedale “SS. Salvatore” di Paternò

Truffa e peculato, Ignazio De Luca condannato a 6 anni e 3 mesi

Per l'ex funzionario regionale è stata disposta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale per la durata della pena

De Luca

CATANIA – Sei anni e tre mesi di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdizione legale per la durata della pena. E’ questa, come riporta stamani Livesicilia, la condanna della Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania inflitta al “giornalista” Ignazio De Luca. I fatti per cui si è celebrato il processo riguardano la veste

Di Matteo e il sogno grillino: verso il Governo dei magistrati

Il Sostituto Procuratore di Palermo potrebbe provarci. Entusiasmo del Movimento Cinque Stelle

Di matteo

“Se diciamo che la politica si deve riappropriare delle proprie prerogative e avere come primo baluardo la lotta contro la mafia e contro la corruzione, contro ogni sistema criminale, non possiamo non pensare che, in certi casi, l’impegno politico non possa rappresentare per un magistrato, in certi settori e a certe condizioni, una linea ideale di prosecuzione del suo impegno in toga”.