Dal Daspo per i corrotti all’agente sotto copertura, cosa c’è nel disegno di legge “Spazza Corrotti”

A presentare il testo il premier Giuseppe Conte, il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e il Guardasigilli Alfonso Bonafede

E’ stato approvato ieri in Consiglio dei Ministri il disegno di legge anti-corruzione. Un insieme di norme che serviranno a “spazzare via” la corruzione dalla pubblica amministrazione e dalla società. A dirlo ai giornalisti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e il Ministro della Giustizia

Regione, sui rifiuti è crisi ma la maggioranza litiga

Il tutto mentre 50 sindaci del palermitano annunciano un sit-in davanti a Palazzo d'Orléans per protestare contro la situazione di Bellolampo

PALERMO – Una Regione senza Assessore ai Rifiuti. Proprio mentre la crisi delle discariche tocca il punto più drammatico, con un rischio concreto di black-out nella gestione della “monnezza” da qui a pochi mesi. Dal 29 dicembre l’interim resta nelle mani del Presidente Nello Musumeci, in attesa che nei prossimi giorni la delega venga riassegnata. Il tutto mentre

Musumeci, la Giunta non convince: dopo Salvini e parte di FI si sgancia anche Parisi

Non usa mezzi termini il leader di Energie per l'Italia nel denunciare la situazione a suo dire "molto grave" creatasi in Sicilia intorno alla composizione della squadra di Governo

PALERMO “Comportamenti irrispettosi della volontà popolare”. Non usa mezzi termini il leader di Energie per l’Italia Stefano Parisi, nel denunciare la situazione a suo dire “molto grave” creatasi in Sicilia intorno alla composizione della Giunta Musumeci. Sullo sfondo le polemiche che avevano accompagnato la formazione della squadra di governo, con l’esclusione di alcuni nomi eccellenti della coalizione dal gioco degli assessorati.

Ex Province e isole minori i primi passi di Musumeci

Il Presidente ha ricevuto l'autorizzazione a presentare ricorso alla Corte costituzionale contro l'impugnativa del Consiglio dei ministri 

Province

PALERMO – Sono state le ex Province il primo punto all’ordine del giorno per il nuovo Governo riunitosi ieri con il Presidente della Regione Nello Musumeci. Un tema particolarmente caro al neo-governatore, per anni alla guida della Provincia di Catania. Musumeci ha ricevuto l’autorizzazione a presentare ricorso alla Corte costituzionale contro l’impugnativa del Consiglio dei ministri della

Città Metropolitane, il TAR sospende la decadenza di Bianco e Orlando

La querelle giuridica è nata dopo il ripristino delle ex Province votato dall'ARS uscente, che aveva portato alla sospensione dei sindaci metropolitani e alla nomina di Commissari

CITTà METROPOLITANE

PALERMO – Enzo Bianco e Leoluca Orlando continueranno a svolgere le funzioni di sindaco delle Città Metropolitane di Catania e Palermo. Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale, sospendendo i decreti che avevano portato alla decadenza dei primi cittadini dalla guida delle rispettive ex Province. “I sindaci delle città metropolitane della Sicilia si sono insediati pleno iure già per effetto della L.R.

Riscossione, Governo impugna la liquidazione

C'è anche la liquidazione della società regionale di recupero crediti tra i provvedimenti che l'Esecutivo ha deciso di impugnare durante l'ultimo Consiglio dei Ministri

Governo

ROMA – C’è anche la norma sulla liquidazione di Riscossione Sicilia tra i provvedimenti che il Governo ha deciso di impugnare durante l’ultimo Consiglio dei Ministri. La delibera proposta dal premier Paolo Gentiloni arriva dopo il parere dell’Ufficio legislativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che nelle scorse settimane aveva ventilato l’illegittimità della norma sulla

Province risuscitate, contromossa di Orlando e Bianco

A pochi giorni di distanza l'uno dall'altro i sindaci hanno convocato le elezioni dei rispettivi Consigli Metropolitani. In vista del ricorso di Roma

Orlando

Che il blitz dell’ARS sul ripristino delle ex Province non fosse piaciuto ai titolari delle Città Metropolitane era scontato. La norma era stata approvata dall’Assemblea Regionale al fotofinish lo scorso 10 agosto, reintroducendo il voto diretto nelle ex Province regionali, divenute nel frattempo Liberi Consorzi e Città metropolitane. Un atto che aveva fatto parecchio discutere, sopratutto gli attuali titolari degli Enti.

ARS, voto su Riscossione anomalo: i conti non tornano

Dubbi sul voto che ieri ha bocciato l'emendamento del Governo che avrebbe evitato la liquidazione della partecipata regionale. Da verbale il numero dei deputati presenti e quello dei votanti non coincidono 

ricorsi

PALERMO – Potrebbero esserci delle ombre sul voto dell’ARS che ieri sera ha di fatto stabilito la liquidazione di Riscossione Sicilia entro il dicembre 2018 e l’immediata rimozione dell’amministratore unico Antonio Fiumefreddo. All’attenzione del parlamento regionale l’emendamento presentato dal Governo per chiedere la soppressione dell’art. 35 del cosiddetto “collegato”, ovvero il superamento della partecipata. Un voto dal forte valore politico, celebrato

Fiumefreddo: “Prima di tutto la riconoscenza”

L'amministratore unico di Riscossione Sicilia commenta l'indiscrezione sulla sua presenza nell'eventuale governo regionale a Cinque Stelle: "Mai parlato di candidature"

FIUMEFREDDO

“Il mio caro arcivescovo Bommarito un giorno mi spiegò: ‘Ricorda che i giornali danno tre tipi di notizie: quelle incerte, e sono quelle sul tempo, quelle certe, e sono i necrologi, tutte le altre sono false'”. L’amministratore unico di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo commenta così l’indiscrezione – pubblicata questa mattina dalla pagina regionale di Live Sicilia – secondo cui nel futuribile governo regionale a Cinque Stelle sarebbe già pronto un posto per lui

Appello delle associazioni a Calenda: ‘Stop ad accorpamento’

La lettera al Ministro dello Sviluppo Economico dopo la Conferenza Stato-Regioni: "Lanciamo un appello al Governo affinché dia seguito alla richiesta della Regione Siciliana"

Governo

CATANIA – Sull’ok all’accorpamento della Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa deciso dalla Conferenza Stato-Regioni la scorsa settimana intervengono le associazioni dell’Artigianato, della Cooperazione e della Piccola Impresa del Sudest Sicilia. Che prendono carta e penna per rivolgersi direttamente al Governo e al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per chiedere l’”accorpamento delle sole camere di Ragusa