Fallimento Postepress, imprenditore trapanese arrestato per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio

Ai domiciliari Vincenzo Martinez, 64 anni. Per la Gdf era lui a guidare la società, operante in tutto il territorio nazionale, anche se il ruolo dell’amministratore unico era formalmente ricoperto da un anziano affetto da gravi disturbi fisici

PALERMO – Le Fiamme Gialle di Palermo hanno arrestato Vincenzo Martinez, 64 anni, imprenditore trapanese, accusato di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Gli arresti domiciliari sono stati disposti dal GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, al termine di indagini che hanno riguardato il fallimento della Postepress Srl, società palermitana che

“E’ in affari con il clan mafioso di Mistretta”: sequestrati beni per 1,1 milioni a imprenditore

Nel mirino della DIA il patrimonio di Antonino Smiriglia già colpito a luglio da un altro provvedimento di sequestro da 4 milioni

  MESSINA – Beni per 1,1 milioni di euro sono stati sequestrati ad Antonino Smiriglia, noto imprenditore di Sant’Agata di Militello (Me) legato, secondo gli inquirenti, alla famiglia mafiosa di Mistretta. Il provvedimento è stato eseguito da personale della DIA di Messina, supportato dal Centro Operativo di Catania – su disposizione del Tribunale Misure di

San Cataldo, corruzione al Comune: arrestati funzionario dell’UTC e un imprenditore

Ai domiciliari, Salvatore Ficarra, titolare di una ditta edile, e Daniele Silvio Baglio, che secondo la Gdf da "socio occulto" dell'impresa pilotava gli appalti in cambio di soldi

SAN CATALDO (CALTANISSETTA) – Un imprenditore, Salvatore Ficarra,  e un funzionario del Comune di San Cataldo (Cl), Daniele Silvio Baglio, sono stati arrestati e posti ai domiciliari per corruzione. Le ordinanze delle misure cautelari, emesse dal Gip di Caltanissetta,  sono state eseguite dalla Guardia di Finanza, su disposizione della locale Procura della Repubblica di Caltanissetta. Le

Siracusa, imprenditore ma “evasore totale”: sequestrati beni per 1,5 milioni

Destinatario del provvedimento, eseguito dalle Fiamme Gialle, l’amministratore di una ditta individuale, operante nel settore della fabbricazione di infissi in alluminio

SIRACUSA – Era in attività dal 2011 ma non mai pagato un euro di imposte, occultando al fisco operazioni imponibili per oltre 2,2 milioni di euro. L’evasore totale scovato dalla Guardia di Finanza è l’amministratore di una ditta individuale siracusana, operante nel settore della fabbricazione di infissi in alluminio. Gli uomini delle Fiamme gialle gli

Pellizzeri, dalle mense ai migranti passando per la politica

Ritratto dell'imprenditore arrestato per corruzione e maltrattamenti verso i giovani migranti che ospitava

PELLIZZERI

Minori ospitati in condizioni inaccettabili e affidamenti ottenuti a mezzo corruzione. E’ la sintesi dell’operazione “Camaleonte” messa a segno stamattina dai Carabinieri della Compagnia di Giarre, che ha portato all’arresto di Giovanni e Mario Pellizzeri, gestori di sei centri di accoglienza per migranti minorenni tra Giarre, Mascali e Sant’Alfio. Padre e figlio sono finiti ai domiciliari, mentre una terza persona, Isabella Vitale – gestrice di uno dei centri e descritta come “braccio destro” di Pellizzeri – è stata fatta oggetto di divieto di dimora in Provincia di Catania. Corruzione, maltrattamenti su minori e falso in atto pubblico i reati contestati.

Evasione fiscale, sequestrati beni per 500 mila euro a un imprenditore di Vittoria

Il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza di Ragusa

VITTORIA (RAGUSA) – La Guardia di Finanza, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale, ha sequestrato beni per un valore di circa mezzo di milione di euro riconducibili a un imprenditore di Vittoria operante nel settore della fabbricazione e commercializzazione di imballaggi per prodotti ortofrutticoli. Il sequestro scaturisce da

“Paga il pizzo, mi manda Matteo Messina Denaro”: in manette impiegata comunale

E' stata arrestata mentre incassava 25 mila euro da un imprenditore ennese

ENNA – Per imporre la ‘protezione’ e incassare il pizzo da un imprenditore della provincia di Enna si era spacciata per emissaria della ‘primula rossa’ di Cosa Nostra, il boss latitante Matteo Messina Denaro. Con questa accusa la Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha arrestato una dipendente del Comune