Se sparare a un migrante è solo un gioco

Il fuoco incrociato di propaganda può far impazzire un adulto. Figuriamoci un preadolescente dalla mente ancora duttile

Quando iniziò la guerra in Iraq, nel 2003, avevo undici anni. Sui giornali e in televisione non si parlava d’altro. Ed io guardavo la televisione. E metabolizzavo l’urgenza del conflitto, ed essendo un bambino la trasformavo in gioco. Immaginavo nella mia mente la cartina dell’Iraq, le nostre posizioni e quelle di Saddam, scandagliavo il paese

Se per fare l’informazione occorre il culo

Un'inchiesta ben fatta sulla politica, sulla mafia o sulla massoneria ci frutterà magari minacce e querele, ma difficilmente otterrà la viralità che spetta di diritto al ballonzolare di un culo o all'ondeggiare di una tetta 

Informazione

Parmenide l’avrebbe chiamato “la ben tonda verità”. I Romani, più tardi, gli avrebbero consacrato una Venere che sfida i secoli narrando l’importanza delle sue belle chiappe – questo significa l’attributo Callipigia, belle (kalli) natiche (pygos). Sono solo due esempi tratti dal mare magnum di ciò che si è detto e fatto, in arte, per celebrare la bellezza e

Paternò, Tribù querelato per aver scritto la verità su Di Mattea

Subiamo una querela per diffamazione per aver dato conto delle indagini a carico di alcuni parenti di una candidata al Consiglio Comunale di Paternò. Come finirà?

Di Mattea

Ci risiamo. Ancora una querela per aver pubblicato una notizia vera e di pubblico interesse. Ancora il tentativo di mettere a tacere l’informazione per via giudiziaria, sottraendo tempo e risorse preziose alla magistratura. Tribù ha appena avuto notizia di una querela per diffamazione per aver dato conto, nelle scorse settimane, dei nomi dei settantuno indagati nell’inchiesta sui “furbetti del cartellino” all’Ospedale “SS. Salvatore” di Paternò

La gestazione è finita, adesso iniziamo a correre. Con i lettori

Una comunità attiva che condivide, commenta, segnala problemi, si incazza: ecco chi siamo (e dove andiamo)

Tribù

Su Facebook siamo 3000 e passa. Avevamo festeggiato i 2000 “mi piace” lo scorso 21 aprile: conti alla mano marciamo al ritmo di +300 al mese. E sono tutti “mi piace” reali, non comprati, di persone che hanno letto, apprezzato il nostro modo di fare informazione, condiviso il taglio che abbiamo inteso dare alle notizie