Piattaforme, pozzi e barili: i numeri del petrolio marino siciliano

Quanti sono e a chi appartengono gli stabilimenti situati nel Canale di Sicilia, e quanto incidono sulla capacità petrolifera nazionale? Ecco la mappa

piattaforme

Cinque piattaforme attive, quarantacinque pozzi e quasi 40.000 tonnellate di greggio estratte solo nei primi quattro mesi del 2017. Sono i numeri degli stabilimenti petroliferi situati nel mare siciliano, tornati alla ribalta negli ultimi giorni per la vicenda della norma – contenuta in decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri – che ne avrebbe permesso la detassazione ad onta di qualsiasi famiglia costretta a pagare le tasse sugli immobili di sua proprietà

Tornano le tasse sulle piattaforme petrolifere. Fiumefreddo: “Battaglia vinta, ma quanta solitudine!”

La battaglia ingaggiata nei giorni scorsi dall'amministratore unico di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo ha avuto esito positivo

Audizione

La norma sulla detassazione contenuta nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 11 aprile, che avrebbe consentito agli stabilimenti in mare di aggirare le imposte richieste a qualunque famiglia proprietaria di immobile, è stata ritirata dall’Esecutivo. La battaglia ingaggiata nei giorni scorsi dall’amministratore di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo ha avuto esito positivo.

Ong, l’allarme di Zuccaro: “Contatti diretti con trafficanti di uomini”

La Procura di Catania ha aperto le indagini da anni. In più di un'occasione il Procuratore ha spiegato che sulla gestione migranti non tutto è come sembra

ong

“Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti. Non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo”. Ad affermarlo, in un’intervista rilasciata ieri a La Stampa, è il Procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro.

Chi estrae petrolio in mare non pagherà le tasse chieste ai cittadini?

Lo prevede il decreto-legge presentato dal Governo nazionale - ora al vaglio del Parlamento - sulla detassazione delle piattaforme marine

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Per quanto grottesco possa sembrare, uno stabilimento petrolifero situato in mare non pagherebbe le tasse richieste a qualsiasi famiglia siciliana e italiana proprietaria di immobile. Un’assurdità che sarebbe motivata dal fatto che le piattaforme “non costituirebbero fabbricati iscrivibili in catasto”.

Scuola, l’allarme di Save the Children: ‘In Sicilia 24% di dispersione’

Uno studente su cinque nell'isola lascia la scuola anzitempo. Ma a preoccupare sono anche altri parametri

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A fotografare il dato – il più alto in Italia – è il rapporto “Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia” dell’Ong “Save the Children”. Numeri impietosi, quelli rilevati dallo studio, che vedono la Sicilia maglia nera del Paese in alcuni dei più importanti parametri legati alla formazione dei ragazzi in età scolare.

“Pochi spazi e continuità a rischio”: così la scuola dimentica i disabili

I problemi dell'inclusione scolastica raccontati da un insegnante di sostegno: "E dire che l'Italia sarebbe un'avanguardia in Europa"

“Io sono di ruolo, perciò la continuità didattica per me è facilitata. Se ho un ragazzo è difficile che l’anno prossimo lo cambi. Per quanto riguarda gli insegnanti non di ruolo – con nomina annuale – purtroppo non è facile garantire la continuità. E questo è un vulnus per il compito della scuola”.

Emigrare! Quando i giovani talenti lasciano l’Italia

E’ questa l’Italia fondata sul lavoro? L’Italia che produce? Quella del Job Act?

Emanuele Lombardo aveva fatto tanti lavori nella sua terra natia: umili lavori, precariato, consulente per ditte di agroalimentari. Malpagato e sfruttato, ai limiti della dignità umana. Nel 2010 la crisi economica ha colpito anche lui e sua moglie Oriana.

Attentato Berlino, rientrati tre feriti italiani. Uno è di Palermo

Frattanto in Germania continua la caccia all'uomo

PALERMO – Poteva essere una tragedia – e certamente lo è stata, con dodici morti ancora caldi e persone ancora disperse, come la studentessa italiana Fabrizia di Lorenzo -, ma per il palermitano rimasto coinvolto nell’attentato al mercatino di Natale a Berlino tutto si è risolto per il meglio. Secondo quanto riporta l’Ansa, l’uomo è