“Uomini di legge” nella Loggia di Corrado Labisi Catania ora faccia cadere il muro dell’omertà

Qualunque indagine sarà inutile se non corrisponderà ad una presa d'atto e ad una sanzione sociale da parte dell'opinione pubblica catanese

Rispunta prepotentemente la massoneria nell’inchiesta “Giano Bifronte” messa a segno la settimana scorsa dalla Procura distrettuale della Repubblica guidata dal Dottor Carmelo Zuccaro e dalla DIA di Renato Panvino. L’indagine aveva portato all’arresto del Gran Maestro Corrado Labisi per appropriazione indebita ai danni dell’Istituto “Lucia Mangano”. Svuotando le casse della clinica, Labisi avrebbe finanziato i

Gli scritti esoterici del Gran Maestro Labisi: “La caverna di Giano Bifronte impone il silenzio…”

Dall'espulsione dalla federazione massonica agli scritti esoterici, viaggio nel profilo latomistico del Gran Maestro arrestato la settimana scorsa

E’ passata una settimana dall’operazione “Giano Bifronte” che ha portato all’arresto del Gran Maestro Corrado Labisi e ancora l’inchiesta anima il dibattito pubblico catanese, tale è il livello del personaggio e della rete di rapporti che lo stesso, secondo i magistrati catanesi guidati dal Procuratore Carmelo Zuccaro, teneva a rivendicare. Quali siano questi rapporti, lo mette

Il GIP su Labisi: “Personalità pervicacemente propensa al crimine”. E i disabili ai lavori forzati

Il giudizio dei magistrati sul sedicente gran maestro è durissimo. Da un lato la ricchezza sfrenata ed ostentata dall'altro i disabili sottoposti ad attività improprie

Nell’ordinanza di custodia cautelare che il presidente dei GIP, Nunzio Sarpietro, ha firmato personalmente, viene tratteggiato un profilo del gran maestro venerabile Corrado Labisi molto duro e per molti versi inquietante, un giudizio basato sui numerosi elementi di prova raccolti nel corso di un’indagine, doviziosamente condotta dalla DIA di Renato Panvino e, diretta dal Sostituto Procuratore

“Giano Bifronte”, in manette il Gran Maestro Labisi Mafia, massoneria e colletti bianchi nella sua rete

Clamorosa operazione della Procura di Catania e della Dia sulle indicibili connivenze ai piedi dell'Etna. Tribù torna per dare voce alla giustizia

Mafia, massoneria, poteri forti capaci di avvincere in un mortale abbraccio Catania e la Sicilia. E’ questa la situazione che avevamo lasciato sei mesi fa, quando Tribù chiuse i battenti per una pausa di riflessione. E’ questa la situazione che troviamo, sei mesi dopo, con l’operazione “Giano Bifronte” della Procura distrettuale di Catania guidata dal

Operazione “Giano Bifronte”, la nota dell’associazione “Amici del giudice Livatino”

La nota diffusa dalle Associazioni antiracket in seguito all'operazione che nelle scorse ore ha portato all'arresto del Gran Maestro Corrado Labisi

CATANIA – “Piena ed incondizionata Gratitudine e Stima esprimiamo nei confronti di quanti, Magistrati e Forze dell’Ordine di Catania, hanno lavorato alla realizzazione dell’operazione ‘Giano bifronte’ di questa mattina che ha visto l’arresto di Corrado Labisi e dei suoi sodali, pur facendo salvo sempre il presupposto d’innocenza sino a condanna definitiva”. E’ la nota diffusa