E se il M5s si alleasse con i liberali per azzerare il sistema?

Sul tavolo un "patto dell'onestà" per far fuori il consociativismo tra centrodestra e centrosinistra e aprire una nuova stagione politica

ROMA – Un “patto dell’onestà” per mettere fuori gioco l’establishment politico della Seconda Repubblica, già pronto a un Gentiloni-bis in caso di stallo a tre come nel 2013. Quando centrodestra e centrosinistra arginarono l’exploit del Movimento Cinque Stelle con una manovra di palazzo favorita dalla Legge elettorale. Cinque anni dopo il Porcellum non c’è più ma l’imperativo categorico