Politiche, l’affondo di LiberaItalia: “Rivendichiamo la possibilità di esserci”

A denunciare la riesumazione di simboli sepolti e le alleanze innaturali tra partiti è il segretario nazionale Fiumefreddo

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ROMA – “Un mercimonio di simboli per raccattare poltrone”. A due mesi dal voto per le Politiche arriva l’affondo dei liberali italiani sulle premesse poco esaltanti della campagna elettorale, con nuovi e vecchi partiti disposti a tutto pur di ottenere una manciata di seggi. A denunciare la riesumazione di simboli sepolti e le alleanze innaturali

LiberaItalia, incontro con i vertici Pd sulle Politiche

Si è svolto ieri a Roma, presso la sede del Partito Democratico di Largo del Nazareno, un incontro tra una delegazione dei liberali di "LiberaItalia" e i vertici nazionali del Pd

LiberaItalia

PALERMO – Si è svolto ieri a Roma, presso la sede del Partito Democratico di Largo del Nazareno, un incontro tra una delegazione dei liberali di “LiberaItalia”, di cui ha fatto parte Giuseppe Benedetto e guidata dal segretario nazionale Antonio Fiumefreddo, e il coordinatore nazionale del Pd, Lorenzo Guerini. Tema dell’incontro le prossime elezioni politiche.

Il 5 novembre in campo anche LiberaItalia

Il senatore Enzo Palumbo e gli avvocati Antonio Fiumefreddo e Andrea Pruiti Ciarello hanno ricevuto il mandato politico di coordinare il deposito del simbolo del movimento

PALERMO – Alle prossime elezioni regionali siciliane ci sarà anche il simbolo di LIBERAITALIA, il polo liberal-democratico di cui fanno parte volti noti della politica nazionale come l’ex viceministro dell’Economia Enrico Zanetti e l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, leader del movimento Fare!. La decisione di partecipare all’importante competizione elettorale è stata presa nel corso di una riunione a

Fiumefreddo: ‘In campo contro queste facce di bronzo’

Nessuna incandidabilità per l'avvocato catanese, che resta in campo e lancia la sfida a destra e sinistra

Governo

Nessuna incandidabilità per l’amministratore unico di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo. Ha dato esito negativo la verifica chiesta nei giorni scorsi dallo stesso catanese, che aveva voluto togliere ogni dubbio sui possibili impedimenti ad una sua candidatura alla Presidenza della Regione