Bagheria, boss demolisce casotto abusivo per non darlo al Comune

Secondo quanto riscontrato dall'Amministrazione, il proprietario dell'immobile sarebbe il capo-mandamento della cittadina

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BAGHERIA (PALERMO) – Un casotto abusivo di circa 100 mq aderente ad un capannone di 700, usato probabilmente come deposito attrezzi. Era questa la costruzione su cui i tecnici del Comune di Bagheria avevano avanzato tempo addietro dei rilievi, presentando un regolare verbale di contestazione alla moglie del proprietario. Il quale, piuttosto che lasciare il

Fiaccolata dei radicali a sostegno di Fiammetta Borsellino

Appuntamento, alle 22, davanti al Palazzo di Giustizia di Catania. Iniziativa della Carovana per la giustizia, che depositerà delle fiammelle sulla scalinata del Tribunale

borsellino

CATANIA – Una fiaccolata per sostenere Fiammetta Borsellino. A promuoverla la Carovana per la giustizia del Partito Radicale approdata stamattina a Catania. L’appuntamento è fissato per stasera alle 22 davanti al palazzo di Giustizia.  I promotori dell’iniziativa depositeranno delle fiammelle sulla scalinata del Tribunale affinché si faccia luce sulle dichiarazioni rilasciate alla stampa e poi

Contrada, diffidato il Viminale: “Va reintegrato in Polizia”

Stefano Giordano, difensore dell'ex 007: "Cinque giorni di tempo o sarà rifiuto di atti d'ufficio"

PALERMO – Il legale di Bruno Contrada, l’avvocato Stefano Giordano, ha diffidato il ministero dell’Interno a reintegrare in Polizia il suo assistito, dopo la decisione della Cassazione di revocare la condanna a 10 anni per concorso in associazione mafiosa. Il penalista aveva già chiesto, dopo il verdetto dello scorso 7 luglio, al Viminale di reintegrare l’ex

Caltanissetta, in manette Tuzzolino: “False le sue accuse”

Il "pentito" sarà chiamato a rispondere delle accuse nei confronti del suocero, di un magistrato palermitano e di un avvocato marchigiano

TUZZOLINO

CALTANISSETTA – Nelle sue “rivelazioni” era entrato di tutto, dalla mafia alla massoneria, dalla Banda della Magliana ai Casamonica. Ma secondo i magistrati di Caltanissetta coordinati dal Procuratore Capo Amedeo Bertone quello costruito dal “pentito” Giuseppe Tuzzolino – trentasette anni, architetto, genero di Calogero Baldo, già assessore al Comune di Agrigento ai tempi della giunta Sodano – non sarebbe altro che un

“Un giorno mi troverete morto e non saprete chi è stato”

Le parole del Procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari al settimanale "The New Yorker": "Prima i mafiosi mi odiavano. Ora mi odiano gli anti-mafiosi" 

lari

CALTANISSETTA – “Prima i mafiosi mi odiavano. Ora mi odiano gli anti-mafiosi. Un giorno mi troverete morto per strada e non saprete chi è stato”. Parole inquietanti. Che gelano il sangue. A pronunciarle è il procuratore generale di Caltanissetta, Sergio Lari, in un articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale statunitense “The New Yorker”, a firma di

Mafia a Catania, colletti bianchi nella relazione DIA

L'Antimafia ricorda l'operazione "Halley" che nel 2016 evidenziò condotte illecite da parte di amministratori pubblici nel catanese LA RELAZIONELE MAPPE 

DIA

Cosa nostra ai piedi dell’Etna esiste ma vorrebbe mantenere un basso profilo. Una strategia resa necessaria dalla raffica di operazioni messe a segno nei mesi scorsi dalle Forze dell’Ordine nei confronti delle famiglie catanesi. E’ quanto riporta la Relazione della Direzione Investigativa Antimafia per il secondo semestre del 2016, nel capitolo dedicato alla mafia nella provincia di Catania.

Taormina, ‘pizzo’ a imprenditori: in manette 2 esponenti del clan Brunetto

Gli sviluppi dell''operazione "Good Easter" dei carabinieri

TAORMINA (MESSINA) – Nuovi sviluppi nell’ambito dell’operazione “Good Easter” che nello scorso aprile portò in carcere 4  esponenti di spicco di “cosa nostra”, componenti di un’organizzazione  che imponeva il pizzo nell’area taorminese soprattutto alle rivendite di autovetture. I carabinieri di Taormina hanno notificato, in carcere, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del

“Anche la ‘ndrangheta dietro le stragi mafiose”: 2 arresti

In manette Graviano e Filippone: sono i mandati degli attentati contro i Carabinieri del '93 e '94. Perquisita casa di Contrada

'ndrangheta

REGGIO CALABRIA – Dietro gli attentati del ’93 e del ’94 non c’era solo cosa nostra, ma anche la ‘ndrangheta. E’ la tesi sostenuta dalla Dda di Reggio Calabria. Secondo gli inquirenti a compiere le stragi di Roma, Firenze e Milano non furono solo i corleonesi di Totò Riina. La stagione stragista di cosa nostra ottenne

Ville con piscina e auto di lusso: ecco il tesoro del clan Nizza

L'operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Catania: sigilli su un patrimonio da quattro milioni di euro

clan nizza

  CATANIA – Un tesoro dal valore complessivo di oltre quattro milioni di euro, relativi ad appartamenti, ville con piscina, imprese, beni mobili e rapporti bancari. E’ quanto hanno sequestrato nelle scorse gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia, su proposta DDA accolta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, mettendo i sigilli al tesoro del clan Nizza.

Palermo, cancellate associazioni antiracket in odor di mafia

La decisione del Prefetto Antonella De Miro. Nel mirino i presunti legami tra mafia e antiracket di facciata

L’antiracket usato come paravento usato da imprenditori “border-line” per poter continuare a fare affari ed evitare la scure dei sequestri di beni. E’ il sospetto che aleggia su un paio associazioni palermitane