TOGLIAMO IL DISTURBO

I redattori di Tribù, il direttore e l'editore prendono congedo dai lettori con la certezza di aver fatto il proprio dovere. Finisce la nostra esperienza editoriale 

Tribù pubblica oggi un’intervista esclusiva a Giovanni Paparcuri, il “commesso giudiziario” che scampò all’attentato a Rocco Chinnici e lavorò per anni fianco a fianco con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nell’ufficio bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo. Una testimonianza intima degli uomini dietro gli eroi, con i loro dubbi, le incertezze e le paure

Il “commesso” che aiutò Falcone e Borsellino: “All’interno del bunkerino riuscivamo ad essere felici”

Giovanni Paparcuri, oggi custode del museo istituito nell'ufficio-bunker, racconta a Tribù  i suoi anni con i magistrati uccisi da Cosa nostra

PALERMO – La sposa esce dalla chiesa con un sorriso che è la speranza del mondo. Accanto a lei, lo sposo tiene la testa bassa sotto la pioggia di riso. La prima persona che salutano è il capo del pool antimafia Antonino Caponnetto. Poi i pm Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E’ il 3 marzo 1987 e

Palermo, le mani di Cosa nostra sui distributori di carburante: 4 catanesi tra i 9 arrestati

La Guardia di Finanza ha scoperto una frode fiscale da 7 milioni di euro. Nel capoluogo siciliano sequestrati cinque distributori intestati a prestanome. Gli indagati sono 43

  PALERMO – La Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato nove persone (per due è stato disposto il carcere per 7 i domiciliari), sequestrato 5 distributori di carburante capoluogo e notificato 13 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, 8 dei quali integrati dall’obbligo di dimora a Palermo, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip

Librino, gara di solidarietà dopo l’attacco ai “Briganti”: “Non mollate, siete il rugby più bello”

All'indomani dell'incendio doloso che ha distrutto la club house sono centinaia i messaggi di solidarietà che piovono sull'associazione sportiva

Briganti

CATANIA – “Siamo i genitori di un ragazzo di 11 anni che sabato ha giocato ospite con con i vostri ragazzi al CUS a Catania. Siamo rimasti veramente colpiti dal vostro lavoro fatto con i ragazzi, vi siamo vicini sicuri che gente con il vostro spirito si rialzerà più forte e più bella di prima”. All’indomani

Il cemento del clan Santapaola-Ercolano per i lavori della fibra ottica a Catania: 5 arresti

E' l'accusa contestata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento scaturisce dall’ulteriore approfondimento di segmenti investigativi dell’operazione "Chaos". Sequestrata la Conti calcestruzzi srl

CATANIA –  La cosca Santapaola-Ercolano forniva in maniera esclusiva ad alcune imprese impegnate nei lavori di posa in opera della fibra ottica a Catania il cemento occorrente per l’esecuzione dell’opera, di qualità scadente a condizioni deteriori rispetto a quelle praticate sul libero mercato. E’ l’accusa contestata dalla Direzione Distrettuale Antimafia che ha chiesto e ottenuto dal GIP

Mafia, condanne per 160 anni al mandamento di Santa Maria di Gesù. Nomi e foto

La decisione è stata emessa nelle scorse ore dal Gup di Palermo Maria Cristina Sala, nel corso del processo seguito a un indagine del 2016 

PALERMO – Complessivamente dovranno scontare oltre centosessanta anni di carcere. A tanto ammontano le condanne accumulate da 21 soggetti arrestati nel 2016 nel corso dell’operazione “Brusca” della DDA di Palermo. A finire in manette boss e gregari del mandamento di Santa Maria di Gesù. La decisione è stata emessa nelle scorse ore dal Giudice per

25 anni fa l’omicidio di Beppe Alfano, cronista antimafia di razza: ma la sua morte resta ancora senza verità

Anche quest'anno commemorazioni in tono minore per il giornalista brutalmente ucciso a Barcellona per le sue inchieste sugli intrecci tra la mafia e gli affari per i maxi-appalti 

beppe alfano

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) – L’8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese, viene ucciso a colpi di pistola dalla mafia il giornalista Beppe Alfano, corrispondente del quotidiano ‘La Sicilia’. A 25 anni di distanza, non sono state del tutto chiarite le circostanze e i mandanti dell’omicidio restano ancora ignoti. Alfano, fin

Palermo ricorda l’omicidio di Piersanti Mattarella

Alla cerimonia per 38esimo anniversario dell'uccisione dell'esponente della Dc presenti i presidenti del Senato Grasso, della Regione Musumeci e il sindaco Orlando

PALERMO – Si è svolta in via Libertà a Palermo la commemorazione dell’uccisione del presidente della Regione Piersanti Mattarella assassinato il 6 gennaio 1980. Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri il presidente del Senato Piero Grasso, quello della Regione siciliana Nello Musumeci e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. I rappresentanti istituzionali hanno deposto

Catania ricorda Pippo Fava: 34 anni fa l’omicidio del giornalista dalla schiena dritta

In città serie di manifestazioni promosse da associazioni e movimenti per commemorare il fondatore della rivista "I Siciliani" ucciso dalla mafia

CATANIA – Cinque pallottole umide di pioggia: così, la sera del 5 gennaio del 1984, la mafia uccideva a Catania il giornalista Giuseppe Fava, detto Pippo, direttore della rivista I Siciliani. Per il suo assassinio furono condannati all’ergastolo Nitto Santapaola,  Aldo Ercolano, Maurizio Avola. Fava era diventato un bersaglio perché non aveva mai rinunciato a scavare

Regione, taglio dei fondi alle associazioni antimafia. La protesta: “A chi abbiamo dato fastidio?”

Tra gli istituti "colpiti" dai tagli anche il centro Pio La Torre e la Fondazione Falcone, due delle associazioni più importanti nel panorama dell'antimafia nazionale

ANTIMAFIA

PALERMO – Che sarebbe cambiato tutto rispetto alla gestione economica del governo precedente Nello Musumeci lo aveva rivendicato sin dalla campagna elettorale. Che uno dei primi tagli del governo presieduto dall’ex Presidente della Commissione Regionale Antimafia sarebbe stato ai centri che promuovono la legalità e la lotta al crimine organizzato nessuno lo avrebbe immaginato. Eppure è così.